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Domenica 25 Agosto 2019, ore 00.23
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CGIA: "Pressione fiscale in aumento, occorre tagliare le tasse"

La proposta dell'associazione dopo i dati Istat che certificano un lieve aumento della pressione fiscale: "Necessaria la razionalizzazione della tax expenditures”

Economia ·
(Teleborsa) - Occorre razionalizzare le tasse per poter pagare meno senza incidere sul debito pubblico, soprattutto a fronte di una pressione fiscale che continua ad aumentare, così come certificato dall'Istat.

È la proposta arrivata dall'Ufficio Studi della CGIA a seguito dei dati sulla pressione fiscale che ha visto un leggero aumento nel primo trimestre dell'anno.

"Ancorché parziali, i dati diffusi oggi dall'Istat confermano che la pressione fiscale è in leggero aumento - ha commentato il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo - Un dato preoccupante che ci spinge ad invocare, ancora una volta, una drastica riduzione delle tasse, ovviamente senza che ciò comporti un ulteriore aumento del debito pubblico, reperendo le risorse attraverso una razionalizzazione della tax expenditures".

"È verosimile ipotizzare – dichiara il Segretario della CGIA Renato Mason - che con meno tasse da pagare, si registrerebbe una decisa emersione di base imponibile tale da consentire all'Amministrazione finanziaria di concentrare le attività di contrasto nei confronti dei comportamenti fiscali più insidiosi. Se non lasciamo soldi in tasca ai cittadini e alle imprese non rilanceremo i consumi né gli investimenti. Due indicatori che negli ultimi anni faticano a tornare ai livelli pre-crisi".

La proposta della CGIA punta ai 137,6 miliardi di sgravi fiscali concessi ogni anno ai contribuenti italiani, visti come un "tesoretto" dal quale si possono recuperare non pochi miliardi, a partire da 61,1 miliardi di tax expenditures.

Secondo l'associazione, sulle 513 agevolazioni le prime 20 incidono sul totale della spesa (pari a 46,1 miliardi all'anno) per il 75,5%, concentrando interventi agevolativi su poche voci.

Pertanto, concludono dalla CGIA, c’è la possibilità di "tagliare" una parte di queste agevolazioni senza fare alcuna macelleria sociale a iniziare dall'esclusione di deduzioni e detrazioni fiscali che oggi vanno a beneficio anche ai redditi medio-alti.


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