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Sabato 24 Agosto 2019, ore 23.59
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Nomine UE, nuovo vertice in cerca dell'intesa. Lagarde verso BCE

I leader si ritroveranno domani martedì 2 luglio alle 11. Per la Presidenza della Commissione, resta in alto mare la candidatura di Timmermans

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Consiglio Europeo con fumata nera. Dopo oltre 18 ore di trattative, a Donald Tusk non è rimasto che alzare bandiera bianca e battere in ritirata, sospendendo i lavori dopo aver preso atto che i 28 capi di Stato e di Governo non avevano trovato l'intesa sulle nomine per le cariche di vertice UE. Tutto da rifare: nuovo appuntamento fissato per domani, martedì 2 luglio, alle 11.

Non sfonda la candidatura dell'olandese Frans Timmermans come sostituto di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione Europea. A fare blocco i Paesi di Visegrad, ma soprattutto i Popolari, che hanno sconfessato la loro leader Angela Merkel, ispiratrice del pacchetto concordato con Emmanuel Macron nei colloqui a Osaka.

Conte: no a pacchetto precostituito - "L'Italia non può accettare un pacchetto precostituito nato altrove", ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con chiaro riferimento al cosiddetto 'pacchetto Osaka' sulle nomine Ue, messo a punto durante il G20 in Giappone. L'Italia non è contro Timmermans, persona di valore e grande esperienza, ma il metodo" sulle nomine "con un pacchetto che include anche Timmermans", dice il Premier.

L'Italia - ha spiegato Conte - si è opposta al 'pacchetto Osaka', cioè lo schema di nomine Ue proposto da Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi, perché "ne ha fatto una questione di metodo: io personalmente ho spiegato che, se mi siedo qui, è perché, a termini del trattato, è previsto che la proposta sia formulata dai componenti del Consiglio Europeo. Quindi voglio che la proposta sia discussa qui, sia motivata qui e ci si confronti qui. Se nasce altrove, mi dispiace ma non la accetto", ha sottolineato il Presidente del Consiglio.

Duro il commento del presidente francese Emmanuel Macron: "Abbiamo finito la giornata con quello che si può chiamare un fallimento, perché non è stato trovato un accordo e credo che abbiamo dato un'immagine molto negativa dell'Europa. Non si può essere ostaggio di piccoli gruppi".

Lagarde verso la Bce
- Salgono le quotazioni della francese Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, alla successione di Mario Draghi alla guida della Banca Centrale Europea.

(Foto: Lukasz Kobus - © Unione Europea)
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