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Martedì 22 Ottobre 2019, ore 21.50
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Hong Kong, la crisi si combatte sul web. Chiusi 210 canali YouTube

Anche Facebook e Twitter, nella giornata di lunedì scorso hanno sospeso migliaia di account anti-proteste

Economia ·
(Teleborsa) - La crisi di Hong Kong non si sta consumando solamente per le strade, con le proteste che quasi ogni giorno infiammano l'ex colonia britannica. Un campo di scontro ben più vasto è il web dove, Youtube ha da poco annunciato di aver bloccato e chiuso 210 canali che apparivano come parte di una campagna coordinata contro le proteste in corso.

"Abbiamo disabilitato 210 canali su Youtube" scrive il Responsabile della sicurezza di Google Shane Huntley in un post "quando abbiamo scoperto che i canali di questa rete agivano in modo coordinato nel caricare video sulle proteste in corso ad Hong Kong".

Anche Facebook e Twitter, nella giornata di lunedì scorso hanno sospeso migliaia di account, accusando Pechino di aver orchestrato una campagna mediatica per screditare il movimento pro-democrazia a Hong Kong.

"Questi account stavano deliberatamente tentando di alimentare discordie politiche a Hong Kong e cercando di compromettere la legittimità e le posizioni politiche del movimento sul terreno" aveva spiegato Twitter.


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