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Martedì 12 Novembre 2019, ore 14.07
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Draghi ottimista sul futuro dell'Europa e dell'euro

Oggi l'euro è più popolare che mai - ha detto - mentre il sostegno a favore dell'UE è ai massimi dalla crisi

Economia ·
(Teleborsa) - Mario Draghi torna a parlare del ruolo chiave dell'euro e della validità delle politiche europee, dicendosi piuttosto ottimista per il futuro dell'Europa. Lo ha affermato nel discorso pronunciato in occasione del conferimento della laurea honoris causa presso l'Università del Sacro Cuore di Milano.

"Sono ottimista sul futuro dell'Europa", ha affermato il Presidente uscente della BCE, aggiungendo che "l'euro è più popolare che mai, mentre il sostegno a favore dell'UE è ai massimi dalla crisi".

L'Unione europea, l'euro e la BCE - ha spiegato - hanno incontrato molti ostacoli, ma "oggi sono coloro che dubitavano a essere messi in discussione".

"Nei dibattiti sul futuro dell'Europa si discute sempre meno se la sua esistenza abbia senso e assai di più sulla via migliore per avanzare", ha sottolineato Draghi. Per il futuro dell'UE - ha aggiunto - è necessario che "i cittadini credano nell'Unione, ma anche che la contestino" ed è proprio questo l'atteggiamento che ha prevalso alle ultime elezioni, facendo emergere una maggioranza pro europea.

Il numero uno uscente della BCE non poteva non commentare poi le misure anti-crisi messe in campo dall'istituto di Francoforte, affermando che "hanno avuto un impatto sostanziale, contribuendo per 2,6 punti percentuali alla crescita del PIL nell'area dell'euro fra il 2015 e il 2018 e per 1,3 punti percentuali all'inflazione". Più in generale, dibattendo delle decisioni di politica monetaria affidate ai policy makers, ha affermato che "anche il non agire rappresenta una decisione". "Quando l'inazione compromette il mandato affidato al policy maker dai legislatori - ha spiegato - decidere di non agire significa fallire"..



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