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Terna rafforza intesa con Steg per cavo Italia - Tunisia

Le due società intensificano la collaborazione tecnica e industriale su know how, formazione e gestione del progetto sottomarino Elmed che collegherà Europa e Nord Africa

Energia, Finanza ·
(Teleborsa) - E' stato siglato un accordo tra Steg e Terna che mira a rafforzare ulteriormente il già consolidato rapporto di cooperazione industriale tra le due società avviato nel 2009. Moncef Harrabi, Presidente di Steg, e Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, hanno siglato oggi (22 ottobre 2019) un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di intensificare la cooperazione industriale nell'ambito delle infrastrutture elettriche e in particolare del progetto Elmed, l’interconnessione sottomarina da 600 MW in corrente continua che collegherà Italia e Tunisia. Lunga circa 200 km e completamente ‘invisibile’, l’opera è stata inserita nella lista dei Progetti di Interesse Comune (Pci) dalla Commissione europea data la sua importanza strategica per la sicurezza e sostenibilità energetica dei due Paesi e per la realizzazione di una rete elettrica mediterranea che connetta i paesi del nord Africa fra di loro e con l'Europa, in ottica di piena integrazione dei mercati.

La partnership bilaterale tra le due società che gestiscono rispettivamente la rete di trasmissione elettrica tunisina e italiana - siglata a seguito dell’accordo intergovernativo sottoscritto lo scorso 30 aprile - prevede, nello specifico, la condivisione delle reciproche esperienze tecniche e professionali e lo scambio di know how per la formazione di personale altamente specializzato per attività di pianificazione, realizzazione, collaudo e manutenzione di linee elettriche e cavi sottomarini in alta tensione, nonché lo sviluppo di soluzioni smart grid e di integrazione delle energie rinnovabili. L’interconnessione consentirà all’Italia e alla Tunisia di scambiare elettricità, diversificare quindi gli approvvigionamenti e rafforzare l’affidabilità e la resilienza delle reti elettriche delle due sponde del Mediterraneo. In particolare, nel lungo periodo, permetterà alla Tunisia di esportare anche verso i Paesi del Nord Africa energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

"Il progetto di interconnessione costituisce un solido presupposto perché il nostro Paese possa diventare l’hub europeo della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica nel Mediterraneo", ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.
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