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ArcelorMIttal, nel mirino della Procura comunicazioni dell'ad Morselli

Ispezione dei commissari straordinari nello stabilimento di Taranto: "Riserve al minimo"

Economia, Industria
ArcelorMIttal, nel mirino della Procura comunicazioni dell'ad Morselli
(Teleborsa) - La vicenda giudiziaria che coinvolge ArcelorMittal sul caso dell'ex Ilva di Taranto si arricchisce di nuovi elementi. Nel mirino della Procura sono infatti finite le comunicazioni rese al mercato da parte del gruppo franco-indiano tramite l'ad italiana Lucia Morselli.

In particolare, si tratta delle comunicazioni rese al mercato dal 15 ottobre, quando l'ad si insediò, fino al 4 novembre, quando annunciò di voler sciogliere il contratto d'affitto, oltre a un paio di comunicazioni del periodo precedente.

La Procura di Milano avrebbe inoltre deciso di portare i primi esiti degli accertamenti effettuati in questi giorni nella causa civile con udienza fissata per il 27 novembre sul ricorso d'urgenza dei commissari Ilva.

Sulla vicenda sono attese nuove testimonianze fin da oggi che verterebbero sull'ipotesi di una presunta "crisi pilotata" con l'acquisto a prezzi gonfiati di materie prime da una società brasiliana e attraverso un'altra di trading.

Nel frattempo, i commissari dell'Ilva in amministrazione straordinaria si sono recati presso lo stabilimento di Taranto per un'ispezione.

I commissari, accompagnati da dirigenti e tecnici, hanno compiuto verifiche in particolare nell'area dei parchi minerali, dove vengono stoccati i materiali che servono ad alimentare l'attività della fabbrica.

Secondo quanto appurato, le riserve sarebbero "al minimo" e consentirebbero di andare avanti per "un raggio di azione molto ridotto".

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