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Martedì 28 Gennaio 2020, ore 17.21
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Maltempo, Coldiretti: conto dei danni sale a oltre 100 milioni

Preoccupa l'impossibilità di seminare nei terreni allagati

Economia ·
(Teleborsa) - Italia nella morsa del maltempo ormai da giorni mentre è iniziata la conta dei danni. Pecore, maiali e mucche affogate, ortaggi distrutti, foraggi per l’alimentazione degli animali perduti, vigneti e frutteti devastati, oli e abbattute a terra, serre divelte e capannoni scoperchiati ma anche trattori e macchine agricole nel fango fanno salire a oltre cento milioni di euro il primo bilancio dei danni nelle campagne dove a preoccupare è anche l'impossibilita di seminare nei terreni allagati. Lo rivela il bilancio stilato dalla Coldiretti sull’ondata di nubifragi che hanno investito la penisola da nord a sud causando allagamenti ed esondazioni dei fiumi.

SEMINE AUTUNNALI A RISCHIO - Nei terreni finiti sott'acqua la pioggia senza tregua sta compromettendo le tradizionali semine autunnali come quelle del grano tenere e del grano duro, con il 50% in media delle operazioni in media ancora da completare. Gli agricoltori non riescono neppure a entrare nei campi per effettuare le necessarie operazioni colturali mentre, dove si è già seminato, i germogli e le piantine rischiano di soffocare per la troppa acqua. Se il maltempo dovesse proseguire - continua Coldiretti - sarebbe impossibile completare le semine, con il conseguente azzeramento di buona parte dei raccolti.

Un problema particolarmente grave in Lombardia, dove oltre a non seminare è a rischio la conclusione della raccolta del riso, già in ritardo di 15 giorni rispetto allo scorso anno. In Veneto l’acqua alta a Venezia ha bruciato le coltivazioni invernali di ortaggi ma pesanti danni si segnalano anche alla pesca a causa del maltempo che ha colpito gli allevamenti di cozze e vongole nel Polesine. Le conseguenze dei nubifragi sono pesanti anche nella fascia che va dall’Emilia Romagna alla Toscana, dove le esondazioni di torrenti e corsi d’acqua hanno colpito gli allevamenti con pecore, mucche e maiali annegati, oltre ai campi finiti sott’acqua.

Proprio l’allagamento dei terreni e l’asfissia delle coltivazioni sommerse rappresenta uno dei problemi principali anche nel Centro Italia dall’Umbria al Lazio e, soprattutto al Sud.
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