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Venerdì 17 Gennaio 2020, ore 14.14
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Voto UK, Johnson dalla Regina. von der Leyen: "Brexit non è fine, ma nuovo inizio"

Il grande sconfitto Jeremy Corbyn pronto a dimettersi

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Dopo il trionfo elettorale Boris Johnson è arrivato a Buckingham Palace per incontrare la Regina Elisabetta che gli affiderà l'incarico. Una vittoria netta quella dei conservatori britannici che, a risultati definitivi, portano a casa 365 seggi su 650 in Parlamento. Pesante sconfitta per il Labour di Corbyn che ne ha ottenuti solo 203, nonostante il risultato migliori le proiezioni notturne dell'exit poll, ancor più tragiche. Bene gli indipendentisti scozzesi del Snp con 48 seggi (+ 13 rispetto al 2017). Non decollano i LibDem di Jo Swinson: con 11 seggi ne perdono un rispetto alle elezioni precedenti.

Johnson: dal voto mandato per la Brexit, lo onoreremo - La vittoria elettorale Tory di ieri è stato "un mandato per la Brexit, che noi onoreremo entro il 31 gennaio", ha detto BoJo, visibilmente soddisfatto, di fronte a Downing Street nel discorso di vittoria, ringraziando gli elettori - in particolare nei collegi che non avevano mai votato Tory "in 100 anni" - e impegnandosi a "lavorare senza risparmio" anche per una programma di politica interna su temi come sanità, sicurezza "fine dell'austerità". Promesso rispetto per "i sentimenti di chi non ci ha votato" e dell'elettorato pro Remain.


Brexit: von der Leyen, non è fine ma nuovo inizio - Animi distesi anche dalle parti di Bruxelles, quasi rasserenata dalla definizione finalmente di un orizzonte chiaro che spazza via le incertezze degli ultimi tre anni. Il tempo per il negoziato sulla partnership col Regno Unito a disposizione "è una vera sfida, ci dobbiamo mettere al lavoro al più presto possibile, ma trarremo il massimo dal minimo" per arrivare ad "una relazione senza precedenti". Questa non è la fine di qualcosa, ma è l'inizio di eccellenti relazioni tra buoni vicini". Queste le parole della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Processo a Corbyn - Dopo Theresa May, la Brexit miete un'altra illustre vittima. Se, infatti, quella di Jhonson è stata definita da più parti una "vittoria capolavoro", stesso non può dirsi per il rivale Jeremy Corbyn. Già nella notte, man mano che iniziavano ad arrivare risultati disastrosi per il Labour disegnando i contorni di una sconfitta senza precedenti, in tanti erano scesi in campo per chiedere le sue dimissioni immediate. Dopo aver ammesso “il deludente risultato” elettorale, lui stesso ha evocato le dimissioni. "Il comitato nazionale esecutivo (Nec) si riunirà nel prossimo futuro e deciderà", ha detto Corbyn incalzato sui tempi dell'avvio delle procedure per l'elezione di un nuovo o di una nuova leader del Labour. "Sarà al principio dell'anno prossimo", ha puntualizzato.
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