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Giovedì 20 Febbraio 2020, ore 11.42
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Mediaset, Confalonieri: ci batteremo con tutte le nostre armi per MFE

"Teniamo troppo a questo progetto. Vivendi vuole solo distruggere valore"

Finanza ·
(Teleborsa) - "Noi vogliamo una Mediaset protagonista nel nuovo mercato della competizione europea e ci batteremo con tutte le armi a nostra disposizione per raggiungere l'obbiettivo". Lo ha affermato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, in apertura dell'Assemblea del Biscione chiamata a votare le modifiche di alcuni punti dello statuto della futura holding MediasetforEurope, in fase di costituzione.

"Il mercato procede, i nostri concorrenti modificano il loro posizionamento competitivo e noi - ha aggiunto Confalonieri - siamo obbligati a combattere nelle aule di Tribunale. Quello che Vivendi propone non è un progetto industriale alternativo ma un'ipotesi di immobilismo che rischia, togliendo le nostre forze dal progetto, di portarci al declino. Noi ci ribelliamo a chi vuole una Mediaset in difficoltà che diventi terra di conquista".

Confalonieri ha quindi auspicato che il Tribunale faccia luce su Vivendi. "Speriamo che presto il Tribunale di Milano e la Procura possano gettare una luce su ciò che avvenne tra giugno e dicembre 2016 anche solo per poter chiudere un capitolo contrastato della storia della nostra azienda. Sono passati 4 anni circa dalla firma del contratto vincolante per la cessione di Premium e 3 anni e mezzo da quando hanno unilateralmente deciso di non rispettare l'accordo e poco più di 3 anni dalla loro scalata su Mediaset, in violazione del Tusmar - ha proseguito Confalonieri - dopo tutto questo tempo non abbiamo ancora capito quale fosse l'obiettivo di Vivendi. Finanziario? Industriale? Dal dicembre 2016 a oggi non abbiamo mai avuto il piacere di ascoltare alcuna proposta industriale proveniente dalla loro sponda che potesse avere un minimo di concretezza. Nessuna idea, progetto, ipotesi di partnership che potesse rendere l'azienda più forte e redditizia a beneficio di tutti gli azionisti".

Secondo il presidente Confalonieri, Vivendi "vuole solo distruggere valore". Infatti, ha osservato come "in un momento storico nel quale ci si interroga sulle ragioni per cui i media tradizionali europei non riescano a rispondere alle dinamiche di un mercato sempre più dominato dai giganti americani, noi dobbiamo spendere tempo e risorse in infinite cause legali per realizzare un progetto industriale di crescita contro chi, in palese conflitto di interesse, ha il solo obiettivo di distruggere valore e non permettere a un concorrente di crescere". Vivendi, ha aggiunto, "che oggi invece di plaudire e favorire questo processo vorrebbe impedirci, attraverso una serie di azioni legali pretestuose, di ottenere i benefici industriali derivanti dall'operazione paneuropea e dai possibili vantaggi per tutti gli azionisti nel medio periodo. E tutto questo lo fa in evidente conflitto di interessi, cercando di mettere in stallo la nostra società, di cui è azionista, con il solo intento di perseguire mire ed obiettivi soggettivi a spregio della società e di tutti gli azionisti, italiani e spagnoli".

"Abbiamo convocato l'assemblea odierna - ha spiegato - per apportare allo statuto di MFE le modifiche che, anche sulla base delle indicazioni del Tribunale di Milano, appaiono opportune per una governance della holding internazionale che favorisca una pronta realizzazione del nostro progetto paneuropeo. Teniamo troppo a questo progetto per ostinarci su singole statuizioni che, seppur a nostro avviso legittime, sono state oggetto di rilievi. L'obiettivo di oggi, con l'approvazione delle modifiche statutarie, è quello di proseguire con l'attuazione del nostro progetto industriale paneuropeo, nell'ottica di ritrovare quelle dimensioni che, vista la concorrenza globale nell'ambito dei new media, ci assicurino un ruolo competitivo nei paesi di riferimento e nell'agone europeo".
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