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Giovedì 9 Aprile 2020, ore 03.23
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Conte: "Con nuovo dl altri 25 miliardi per emergenza coronavirus"

"Imperativo incrementare sostegno a liquidità e credito. Governance eurozona faccia salto di qualità: cruciale ruolo BCE"

Economia, Politica ·
(Teleborsa) -

Garantire il maggior afflusso possibile di liquidità alle imprese per superare la crisi senza precedenti, creata dalla pandemia Covid-19, grazie soprattutto al ruolo cruciale della BCE e partendo dagli strumenti messi in campo dal governo con un nuovo dl che muoverà almeno altri 25 miliardi.

È quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte nel corso dell'informativa alla Camera sull'emergenza coronavirus. In apertura al suo lungo intervento, il Presidente del Consiglio ha sottolineato come "la crisi senza precedenti" stia costringendo il Paese "ad una prova durissima" e ha ricordato le vittime del virus a cui l'Aula ha dedicato un lungo applauso.

"Nei giorni scorsi mi ha scritto Michela, un'infermiera che lavora al reparto Covid dell'ospedale di Senigallia. A nome del governo, ma credo anche del Parlamento, dico che noi non ci dimenticheremo di voi", ha esordito Conte, parlando dello "sforzo straordinario" di medici, infermieri, e di chi è in prima linea, annunciando l'invio di "500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati Covid-19"

Conte ha poi ricordato che "questo è il tempo dell'azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza", evidenziando che "la storia ci giudicherà. Verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare", ha detto, citando il celebre passo del Manzoni "del senno del poi son piene le fosse".

"Stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche", ha detto il premier che ha ricordato come "per la prima volta, dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo stati costretti a limitare delle libertà fondamentali".

Conte ha poi affrontato la parte economica dell'emergenza, ricordando che il Governo sta lavorando "per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto Cura Italia già adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro".

Con il nuovo intervento normativo, a cui il Governo è già al lavoro, dovrebbero arrivare "stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto", ha annunciato il premier.

Il nuovo decreto, ha assicurato Conte, dovrebbe "potenziare e rafforzare le misure economiche già adottate, sia sul fronte della liquidità, della protezione sociale e del sostegno al reddito, per le imprese, per le famiglie e per i lavoratori in particolare autonomi. È imperativo garantire il massimo grado possibile di liquidità alle imprese", ha sottolineato.

Tutto questo, ha ricordato il premier, è possibile anche perché l'Unione Europea si è attivata. Lo Stop al patto di stabilità "è stato essenziale per ulteriori stanziamenti di risorse", ha aggiunto, sottolineando allo stesso tempo che "l'impatto finanziario della pandemia sarà tale da chiedere alla governance dell'eurozona un salto di qualità all'altezza della sfida. L'unione monetaria potrà uscire vincitrice solo se le sue istituzioni saranno rafforzate nel segno della solidarietà e dell'unità".

Da qui la centralità della BCE, cruciale con le sue scelte per reagire "alla recessione che investirà con ogni probabilità tutto il contenimento Ue. La risposta dell'eurozona non può essere esposta al rischio di frammentazione dei mercati finanziari, soprattutto al livello dei titoli", spiega.

"L'Italia sta lavorando alla creazione di strumenti di debito comune dell'eurozona", ha aggiunto Conte evidenziando che "a una emergenza straordinaria è essenziale rispondere con misure e azioni straordinarie. Risposte anche unitarie ma tardive saranno inutili".


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