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Lunedì 1 Giugno 2020, ore 09.18
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Mattarella parla di nuovo agli italiani. Parole preoccupate ma apprezzamento e conforto

Il Presidente della Repubblica ha sollecitato il Consiglio dei Capi dei governi nazionali a prendere rapidamente le decisioni necessarie

Economia, Politica, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Un Capo dello Stato visibilmente affranto e preoccupato ha parlato di nuovo agli italiani attraverso un video messaggio alla Nazione, invitando a una urgente azione comune dell'Unione europea, nuova e al di fuori di vecchi schemi oramai superati, e auspicando che tutti siano consapevoli del pericolo che ci minaccia. Sollecitando al tempo stesso le importanti decisioni attese dalla Banca Centrale Europea, non nascondendo certo l'ansia dell'attesa. Molte misure sono state prese per arginare il dilagare della pandemia da coronavirus. Nel frattempo, Mattarella non ha mancato di sottolineare, come non sia possibile dimenticare le tragiche immagini di questi giorni. Immagini che dimostrano il prezzo altissimo che tutti stiamo pagando, soprattutto le persone anziane.

"Mi permetto nuovamente, care concittadine e cari concittadini - ha esordito Sergio Mattarella - di rivolgermi a voi, nel corso di questa difficile emergenza, per condividere alcune riflessioni. Ne avverto il dovere. La prima si traduce in un pensiero rivolto alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia; e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza dell'impossibilità di celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa".

"Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni - ha proseguito il Presidente - superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l'Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell'Unione ma è anche nel comune interesse. Nell'Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha fatto ancora il Consiglio dei Capi dei Governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni".

"Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia - ha continuato Mattarella - e abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori - e in particolare la generazione più anziana - stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani. Nel nostro Paese, come ho ricordato, sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di Legge - sia all'inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento - quindi, sottoposte all'approvazione del Parlamento. Sono stati approntati - e sono in corso di esame parlamentare - provvedimenti di sostegno per i tanti settori della vita sociale ed economica colpiti. Altri ne sono preannunciati. Conosco - e comprendo bene - la profonda preoccupazione che molte persone provano per l'incertezza sul futuro del proprio lavoro. Dobbiamo compiere ogni sforzo per non asciare indietro nessuno".

Mattarella ha poi posto l'accento sul mondo che ci guarda, ammirando il nostro senso responsabilità e la conseguente risposta collettiva straordinaria. Insieme alla inderogabile necessità di già cominciare a guardare al futuro, alla ricostruzione. E sempre, e soprattutto nelle circostanze più gravi e terribili, gli italiani hanno sempre risposto con entusiasmo ed efficacia all'appello.

"Il senso di responsabilità dei cittadini - ha infatti detto infine il Presidente della Repubblica concludendo il Suo messaggio - è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all'emergenza è oggetto di ammirazione anche all'estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri. E Mentre provvediamo ad applicare, con tempestività ed efficacia, gli strumenti contro le difficoltà economiche, dobbiamo iniziare a pensare al dopo emergenza: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé".
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