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MES, Ferretti: "Nessuna Caporetto, nessuna disfatta, nessun tradimento"

L'Economista chiarisce in 3 punti la decisione dell'Eurogruppo sul Fondo Salva Stati

Economia ·
(Teleborsa) - "Ho visto volare sul web enormi sciocchezze riguardo al Mes, il Fondo Salva Stati, anche al di sopra di quanto umanamente sopportabile". In seguito all'acceso dibattito scaturito intorno al Meccanismo europeo di stabilità (Mes) – che figura, in una versione "senza condizioni" tra gli strumenti contenuti nell'accordo raggiunto dall'Eurogruppo per affrontare l'emergenza Covid-19l'economista e docente Innovation Academy Trentino Sviluppo, Andrea Ferretti, torna a fare chiarezza sgombrando il campo da strumentalizzazioni politiche e fake news.





In attesa del Consiglio europeo del prossimo 23 aprile, che vedrà il confronto decisivo sul Piano europeo anticrisi, Ferretti spiega la questione in 3 punti sottolineando come il vero problema per l'Italia sarebbe, casomai, l'assenza degli interventi europei.

Primo punto –
"Il 9 aprile i ministri finanziari hanno trovato un primo accordo sul nuovo pacchetto anticrisi da 400 miliardi di euro da portare, poi, alla riunione dei capi di Governo e dei capi di Stato che si terrà prossimamente".

Secondo punto – "Nell'ambito di questo pacchetto – afferma Ferretti – è stato anche trovato un primo accordo per dotare il Mes di una nuova linea di credito, la Pandemic line, esclusivamente mirata a coprire le spese sanitarie sopportate dai vari Paesi durante questa crisi. Il punto fondamentale è che questa nuova linea di credito non prevede quelle condizionalità che, invece, furono attivate nella precedente crisi, a carico di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda".

Terzo punto – Scendendo nello specifico della Pandemic line l'Economista afferma che "si tratta solamente di un nuovo strumento messo a disposizione esclusivamente di chi ne farà richiesta. Per attivare questa linea di credito ci sarà, dunque, una specifica richiesta da parte di un Paese che potrà essere effettuata solo dopo un confronto con il Parlamento. Giuseppe Conte non ha affatto richiesto per l'Italia l'attivazione della Pandemic line così come non ha affatto firmato il Mes. Quindi Conte non aveva nessuna autorizzazione da chiedere al Parlamento. È molto triste vedere alcuni affermare che ai confini dell'Italia ci sia già la Troika pronta e entrare nel nostro Paese e fagocitare i nostri risparmi. L'importo per la Pandemic line sarebbe per l'Italia di circa 36 miliardi, il che vuol dire, più o meno, la metà dell'importo che sarà previsto nel prossimo Decreto Primavera. Non stiamo, quindi, parlando di cifre esorbitanti in grado di massacrare i nostri conti pubblici".

Conclusioni – In conclusione, per Ferretti, "nessuna Caporetto, nessuna disfatta, nessun tradimento. Solamente una nuova arma per chi la vorrà utilizzare. Personalmente – conclude – io sarei molto più preoccupato per i risparmi dei miei figli se non ci fossero questi interventi europei e l'Italia fosse lasciata sola ad affrontare la più grave crisi dal '29 a oggi. In quel caso sì che sarebbe il caso di temere un'eventuale nuova patrimoniale".
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