Lunedì 23 Novembre 2020, ore 23.19
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Il Boeing 737 Max può tornare a volare, ma il titolo chiude in rosso

Arrivata l'autorizzazione dell’Ente federale statunitense di controllo dei voli, si aspetta quella dell'ente europeo

Economia, Finanza, Trasporti ·
(Teleborsa) - Nonostante il 737 Max abbia ricevuto il via libera per tornare a volare, dopo uno stop di oltre 18 mesi, il titolo di Boeing ha chiuso in profondo rosso, terminando la seduta di ieri con una variazione percentuale negativa del 3,26%. Durante la giornata era arrivata l'autorizzazione per tornare a volare da parte della Federal Aviation Administration, l’Ente federale statunitense di controllo dei voli. Il modello era stato messo a terra nel marzo 2019 a seguito di due incidenti mortali: uno con la compagnia indonesiana Lion Air nell’ottobre 2018 (costato la vita a 189 persone) e uno con Ethiopian AIrlines nel marzo 2019 (157 vittime).



Durante le contrattazioni che hanno preceduto l'apertura del mercato, i titoli Boeing erano saliti del 7,12%, salvo poi rallentare e andare in rosso lungo la seduta. La Federal Aviation Administration ha detto che l’azienda ha effettuato gli interventi richiesti per "eliminare ciò che aveva causato questi particolari incidenti" e che prima di tornare a volare gli aerei dovranno essere modificati e i piloti dovranno fare un nuovo addestramento.

Dopo il via libera dell’Authority statunitense, gli altri enti di controllo dell’aviazione, a partire da quello europeo e cinese, dovrebbero rapidamente dare il loro via libera alla compagnia di Seattle. Questo non significherà solo che le compagnie potranno riprendere ad utilizzare i loro 737 Max, anche se la maggior parte lo faranno dal primo o secondo trimestre 2021, ma anche che Boeing potrà consegnare i circa 450 Max prodotti, ma non ancora consegnati ai clienti.
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