Giovedì 4 Marzo 2021, ore 22.38
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Ristori, lunedì associazioni pubblici esercizi incontrano Patuanelli

Al centro della discussione gli interventi da inserire nel dl e la presentazione di un "Piano ripartenza"

Economia ·
(Teleborsa) - Individuare un piano di interventi efficaci e coordinato a sostegno dei lavoratori e delle imprese della ristorazione e dell'intrattenimento, messi in ginocchio da mesi di sostanziale inattività, da una perdurante incertezza e misure di indennizzo non sufficienti. Con questo obiettivo i vertici di Fipe-Confcommercio, Fiepet Confesercenti e i sindacati dei lavoratori del settore incontreranno, lunedì prossimo alle 16, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli e la sottosegretaria Alessia Morani. Un confronto richiesto con una lettera dalle stesse associazioni delle imprese del settore e dai sindacati dei lavoratori (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) il 4 gennaio scorso.



In base alle nuove disposizioni del governo per i ristoranti dalle 18 in poi sarà ancora consentito solo il servizio di asporto di cibi nelle aree gialle, arancioni e rosse. E con il solo asporto, secondo i calcoli del presidente di Fiepet Confesercenti, Giancarlo Bancheri, il calo medio del fatturato del settore è di circa il 90%.

"Presenteremo un documento unitario – sottolineano Fipe e Fiepet – con proposte immediatamente implementabili nel decreto legge 'Quinques', in fase di predisposizione da parte del Governo, sui temi degli affitti, del lavoro, della liquidità, delle concessioni e dei ristori. Sono proposte che stiamo avanzando da tempo, ci auguriamo che portarle all'attenzione del Ministro in modo unitario e organico possa rappresentare la svolta necessaria per mettere la categoria nelle condizioni di lavorare con continuità, sicurezza e serenità. Siamo una componente essenziale del Prodotto interno del Paese, con 300mila imprese e più di un milione di addetti. Noi presenteremo le nostre proposte, dall'incontro vorremo uscire con un impegno e un cronoprogramma preciso su indennizzi e aperture."

"Sicuramente comprendiamo il disagio della categoria perché siamo tutti operatori ma le cose si cambiano rispettando la legge: non è infrangendola che si ottengono risultati – afferma Banchieri commentando la protesta di alcuni ristoratori che hanno deciso di tenere i locali aperti in serata –. Lunedì vedremo il ministro Patuanelli e chiederemo 3 cose: un cronoprogramma preciso per le riaperture, ristori consistenti e veloci e una riduzione dei costi strutturali, anche dopo almeno per un periodo: in particolare per abbassare un po' il costo del lavoro, sotto il profilo contributivo". Sulla stessa linea anche il direttore di Fipe Confcommercio, Roberto Calugi. "Con proteste eclatanti non si risolvono problemi importanti ma servono proposte concrete – sottolinea Calugi –. Lunedì nell'incontro con il ministro Patuanelli presenteremo un piano per la ripartenza. Si tratta di un documento condiviso con Confesercenti nel quale chiederemo di intervenire seriamente sul tema degli affitti; sui ristori che devono essere calcolati su base annuale; sul problema della liquidità : proposte concrete, operative e tecniche con una dignità normativa che possono trovare immediato accoglimento nel dl Ristori 5. E chiederemo anche di essere certi che alla voce turismo il Recovery comprenda tutto il settore dei pubblici esercizi, della ristorazione e dell'intrattenimento".


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