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ITA, Bombardieri: "Questione vergognosa. Governo intervenga"

Previsto per domani sciopero generale di 24 ore di tutto il personale del trasporto aereo contro vertenza Alitalia

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - "La questione Ita è vergognosa. Costituisce un precedente pericolosissimo perché un'azienda che utilizza i soldi pubblici è un'azienda pubblica". All'indomani dell'assemblea che, tra cortei e momenti di tensione, ha visto riunire 600 lavoratori davanti alla sede Alitalia presso l'aeroporto di Fiumicino, il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, non usa mezzi termini per definire le condizioni dei dipendenti della nuova compagnia nata sulle ceneri di Alitalia che prenderà il volo il prossimo 15 ottobre.



Al centro della polemica l'abbandono del contratto nazionale, una decisione inaccettabile per i sindacati, secondo cui il cambio di parametro provoca per i dipendenti perdite che possono arrivare al 55% del salario. Se – per fare alcuni esempi – il guadagno medio di un comandante Alitalia è di 12.534 euro, passando a Ita dovrà accontentarsi di 6.217 euro. Compensi nettamente più bassi rispetto ai piloti di Air France (15mila euro) e Lufthansa (13.500 euro) ma anche in confronto ai colleghi di Easyjet (12 mila euro) e Ryanair (11.500). Le sigle sindacali chiedono un periodo di cassa integrazione straordinaria per quattro anni ma il governo al momento non sembra disposto a concederla. E i potenziali esuberi sono circa 7.500-7.700. Dopo il mancato accordo sul nuovo contratto di lavoro, in occasione dell'incontro dello scorso 20 settembre tra l'azienda e i sindacati, l'azienda assumerà i dipendenti applicando un regolamento proprio, fuori del perimetro del contratto collettivo nazionale.

"È una cosa da Paesi del terzo mondo e non da una nazione civilizzata. Abbiamo chiesto al governo di intervenire su questa vertenza perché c'è un limite a tutto", ha concluso Bombardieri.

La protesta vedrà domani, venerdì 24 settembre, uno sciopero generale di 24 ore di tutto il personale del trasporto aereo proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. "Alla base dello sciopero – spiegano le organizzazioni sindacali – la vertenza Alitalia Ita, sulla quale ci aspettiamo una convocazione urgente dai ministeri competenti, l'opposizione netta ai licenziamenti nel settore, la richiesta di una sede di confronto interministeriale permanente e l'istituzione di una cabina di regia per garantire la tenuta sociale, assicurando gli ammortizzatori sociali, l'avvio di una riforma per garantire il riordino del sistema aeroportuale, l'applicazione delle regole del lavoro del contratto nazionale che prevedano gli stessi trattamenti normativi e retributivi a parità di condizioni operative, partendo dall'applicazione dell'articolo 203 del Decreto Rilancio ed il rifinanziamento del Fondo straordinario del trasporto aereo. Su queste tematiche dopo gli scioperi del 18 giugno e del 6 luglio scorsi non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta dal Governo che per ora rimane un grande assente".

Alitalia ha previsto per domani 161 cancellazioni, pari al 62% dei voli in programma nella giornata. Per limitare i disagi la compagnia ha fatto sapere di aver attivato un piano straordinario con aerei più capienti, con l'obiettivo di riprenotare i viaggiatori costretti a spostare il loro viaggio.









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