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Powell (FED): inflazione elevata è una grave minaccia, pronti ad alzare tassi

Il presidente della Federal Reserve si aspetta un impatto "di breve durata" sull'occupazione e sulla crescita economica dalla variante Omicron

Finanza ·
(Teleborsa) - Il presidente della FED Jerome Powell ha riconosciuto che l'inflazione elevata è una seria minaccia all'obiettivo della piena occupazione della banca centrale statunitense e si è detto pronto ad aumentare i tassi a un ritmo più elevato di quanto pianifichi ora, se necessario, per arginare l'aumento dei prezzi. "Se dovremo aumentare i tassi di interesse di più nel tempo, lo faremo", ha detto Powell durante un'audizione alla commissione bancaria del Senato, che lo riconfermerà per un secondo mandato di quattro anni. I funzionari della Federal Reserve hanno previsto tre aumenti del loro tasso di riferimento a breve termine quest'anno, anche se alcuni osservatori (come Goldman Sachs) prevedono quattro aumenti dei tassi nel 2022.

"L'inflazione elevata è una grave minaccia al raggiungimento della massima occupazione", ha affermato davanti al Congresso, sottolineando che l'economia deve crescere per un lungo periodo per rimettere al lavoro quanti più americani possibile. In questo senso, il controllo dell'inflazione, senza aumentare i tassi così tanto da soffocare la ripresa economica, è fondamentale per ridurre la disoccupazione. "Sappiamo che l'inflazione elevata ha un certo peso, in particolare per coloro che sono meno in grado di far fronte ai costi più elevati di beni essenziali come cibo, alloggio e trasporti", ha affermato.

"È davvero giunto il momento di iniziare a superare le condizioni di emergenza introdotte a causa della pandemia e riportare la situazione a livelli normali", ha detto durante l'audizione. "Ma tutto ciò non dovrebbe avere alcun effetto negativo sul mercato del lavoro", ha aggiunto. Powell, rispondendo a una domanda, ha detto che a causa di Omicron potrebbe verificarsi una pausa nelle assunzioni e nella crescita nel breve periodo, precisando tuttavia che "dovrebbe essere di breve durata" e che nei trimestri successivi le prospettive potrebbero essere "molto positive" con i contagi in discesa.



Powell ha parlato anche dello scandalo sfociato con le dimissioni del vicepresidente Richard Clarida, dopo il quale la Federal Reserve ha varato una stretta alle regole sulle transazioni finanziarie da parte dei componenti del FMOC. Powell ha spiegato che, ad esempio, non si potranno più acquistare singole azioni, ma solo quote di fondi, e che se vorranno vendere singoli titoli già posseduti, i componenti del FOMC dovranno darne preavviso ad un apposito comitato centralizzato, che provvederà alla vendita "dopo 45 giorni quali che siano le condizioni i mercato". Il caso è montato dopo che i media USA hanno raccontato che Clarida avrebbe effettuato transazioni poco prima che la FED, nel 2020, varasse massicce misure contro la crisi Covid. "Le vecchie regole seno state in vigore per decenni e ora all'improvviso è emerso che non andavano più bene per preservare la nostra credibilità. E quindi le cambiamo", ha detto Powell.

L'attenzione ai rischi climatici nelle attività delle banche "nell'ambito della vigilanza bancaria sarà una priorità molto importante" della Federal Reserve, ha sottolineato Powell. "Sì, sarà anche una mia priorità", ha poi aggiunto rispondendo ad una domanda. Sul debito federale "siamo su una dinamica insostenibile: il debito non è insostenibile, è la sua dinamica di aumento che non è sostenibile perché è più veloce della crescita economica. Correggeremo questa dinamica. Ma se guardiamo ai mercati non abbiamo problemi a reperire finanziamenti", ha detto il numero uno della Federal Reserve.

Il documento di discussione della Federal Reserve sulle valute digitali della banca centrale è stato ritardato in autunno poiché i responsabili politici si sono concentrati sull'adeguamento della politica monetaria, ma dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane, ha affermato il presidente della FED. "Il rapporto è davvero pronto", ha detto Powell, sottolineando che "sarà più un esercizio nel porre domande e cercare input dal pubblico piuttosto che prendere molte posizioni". Nel corso dell'audizione è emerso anche che la banca centrale potrebbe rivedere le regole sui livelli di capitale delle banche, in particolare per quanto riguarda i parametri supplementari del coefficiente di leva finanziaria per le banche più piccole. "Pensiamo che ci sia qualcosa che potremmo essere in grado di fare su SLR", ha detto Powell in risposta a una domanda sul tema.
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