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Martedì 29 Novembre 2022, ore 09.03
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Sanità: rinnovato contratto, premio Covid a infermieri

Economia ·
(Teleborsa) - Il contratto della sanità è andato in porto, ora mancano quello delle Regioni ed enti locali e quello della scuola, dove la partita è dura a causa dell'esiguità delle risorse. Il contratto dei sanitari ha ricevuto il via libera del MEF, sulla base del pre-accordo raggiunto a giugno e delle valutazioni di Aran e Ragioneria generale dello Stato.



Coinvolta una platea di oltre 500mila persone, la più ampia nell'ambito del pubblico impiego, di cui 277 mila sono infermieri, che attendono da almeno un anno il premio Covid promesso in busta paga dal governo Conte.

L'aumento contrattuale complessivo è di 1,3 miliardi, pari a 175 euro lordi in busta paga. Una cifra che incorpora una rivalutazione del 7,22%, pari a quasi il doppio dell'inflazione del biennio preso in considerazione (2019/2021). Questa cifra si compone di una parte relativa ad aumenti tabellari, che vanno da 54,5 euro a 98,1 euro al mese a seconda della posizione economica, e di un premio Covid, che oscilla fra i 62,81 euro riconosciuti agli operatori sanitari ed i 72,79 euro destinati ai professionisti della salute ed ai funzionari.

A dicembre arriverà il maxi arretrato, che può variare dai 3.000 ai 4.500 euro a seconda della posizione, che include gli arretrati contrattuali ed il premio Covid, riconosciuto retroattivamente dal 1° gennaio 2021.

La serie dei rinnovi contrattuali proseguirà con il contratto dei dipendenti di Regioni ed Enti locali, per poi passare alla scuola, dove la partita si fa più difficile perché manca un'ipotesi di accordo con i sindacati.
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