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Manovra, Opzione Donna cambia? Governo studia modifica

Da sciogliere il nodo copertura

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Il governo lavora ad una modifica last minute della norma relativa ad Opzione donna, inserita in manovra. Lo si apprende da diverse fonti della maggioranza. Il tema, secondo quanto viene riferito, dovrebbe essere oggetto anche di una riunione informale con esponenti di maggioranza e la ministra del Lavoro Marina Calderone. Un'eventuale modifica, tuttavia, è legata al problema delle coperture: la norma attuale, che limita l'anticipo pensionistico alle sole lavoratrici svantaggiate, restringe molto la platea e per modificarla servono risorse aggiuntive. Circa 90 milioni di euro.





Su Opzione Donna "si sta lavorando alacremente con il Mef per capire quale possa essere la soluzione più adeguata da mettere in campo. Non posso fare annunci oggi. Ma stiamo lavorando", ha spiegato il sottosegretario del Lavoro e delle Politiche sociali Claudio Durigon, rispondendo a una domanda sulle notizie di riunione al Ministero.

Silvio Berlusconi, intanto, fa sapere che sponda Forza Italia "Chiederemo alla maggioranza un impegno ulteriore sulla detassazione dei nuovi assunti. Lo ha detto intervenendo in videoconferenza all'assemblea del gruppo di FI alla Camera -, anche per offrire un lavoro a giovani che oggi vivono col reddito di cittadinanza, e per aumentare le pensioni più basse, gravemente erose dall'inflazione".

Quanto alle proposte avanzate dal leader di Azione, Carlo Calenda durante l'incontro a Palazzo Chigi di ieri, saranno esaminate in modo approfondito, da Industria 4.0 alla riforma del reddito, fanno sapere, intanto, fonti del governo rispondendo ad una domanda al riguardo.

Intanto, la Cgil conferma il giudizio negativo sulla Manovra alla luce del testo definitivo. Il Comitato direttivo nazionale, si legge in una nota, da' mandato alla segreteria nazionale, nel confronto con Cisl e Uil, "di mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, nessuna esclusa, per sostenere le piattaforme rivendicative unitarie e le nostre richieste tese ad ottenere le risposte necessarie ad affrontare questa fase che rischia di peggiorare rapidamente la condizione delle persone, aumentare le disuguaglianze sociali e territoriali, bloccare lo sviluppo del Paese". "Il Comitato direttivo - conclude la nota - impegna tutte le strutture della Cgil a sostenere il percorso di mobilitazione che sarà definito dalla Segreteria nazionale".


"Sbagliato ricorrere allo sciopero, servono dialogo e confronto per migliorare e rafforzare la Legge di Bilancio. Il comitato esecutivo della Cisl esprime un giudizio articolato sui contenuti della Manovra di Bilancio 2023, annunciando iniziative e assemblee sui luoghi di lavoro. "Il DDL - afferma la Cisl - integra misure importanti nella risposta emergenziale, dove concentra i due terzi delle risorse, garantendo fino a marzo 2023 sostegno a lavoratori, famiglie e sistema produttivo. Tuttavia risulta debole e incompleto sul versante espansivo, negli investimenti rivolti a occupazione, infrastrutture, strategie industriali ed energetiche, nel rilancio della sanità e dei servizi pubblici, nella capacità di progettare una nuova politica dei redditi e di mettere in campo riforme strutturali".

Secondo quanto ha stabilito la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio, la manovra approderà nell'Aula della Camera il prossimo 20 dicembre alle 10.30 con la discussione generale. Le votazioni avranno inizio a partire dalle 14.


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