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Borse europee caute. Dividend Day a Piazza Affari

L'impatto sul listino milanese non è da poco, perché solo le cedole del paniere dei titoli guida sconta un effetto negativo pari a -1,3%

Commento, Finanza, Spread
Borse europee caute. Dividend Day a Piazza Affari
(Teleborsa) - Piazza Affari si muove in netto ribasso, rispetto all'andamento cauto dei principali mercati europei, penalizzata dallo stacco delle cedole: dopo la maxi tornata dello scorso 22 aprile, in cui otto società del FTSE MIB hanno staccato la cedola del dividendo, oggi 20 maggio sarà la volta di ben 21 società a larga capitalizzazione su un totale di una settantina di società grandi e piccole sull'intero Listino. L'impatto non è da poco, perché solo le cedole del paniere dei titoli guida sconta un effetto negativo pari a -1,3%.

Nello scenario borsistico europeo, il FTSE MIB perde l'1,25%, mentre Francoforte avanza dello 0,25%. Piccoli passi in avanti per Londra, che segna un incremento marginale dello 0,28%, e giornata moderatamente positiva per Parigi, che sale di un frazionale +0,28%.

Sul mercato valutario, lieve calo dell'Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,087. Seduta positiva per l'oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,04%. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 80,09 dollari per barile.

Invariato lo spread, che si posiziona a +127 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,78%.

Le società che staccano la cedola Ecco le 21 società del FTSE MIB che staccano la cedola del dividendo oggi, lunedì 20 maggio (data di pagamento il 22 maggio), l'importo del dividendo corrisposto agli azionisti e, fra parentesi, il Dividend Yield (rendimento), ovvero il rapporto fra il prezzo del titolo e l'importo del dividendo corrisposto: A2A 0,0958 euro (Yield 5%); Amplifon 0,2900 euro (Yield 0,9%); Azimut 1 euro in contanti (Yield 5,4%); Banca MPS 0,2500 euro (Yield 5,4%); Bca Pop Sondrio 0,5600 euro (Yield 7,1%); BPER Banca 0,3000 euro (Yield 6,3%); Brunello Cucinelli 0,9100 euro (Yield 1%); Diasorin 1,1500 euro (Yield 1,2%); Eni 0,2300 euro quarta tranche (dividendo complessivo 0,4 euro, Yield 6,3%); ERG 1 euro (Yield 3,8%); FinecoBank 0,6900 euro (Yield 4,7%); Generali Assicurazioni 1,2800 euro (Yield 5,3%); Interpump Group 0,3200 euro (Yield 0,8%); Intesa Sanpaolo 0,1520 a saldo (dividendo complessivo 0,2960 euro, Yield 8,3%); Inwit 0,4800 euro (Yield 4,7%); Italgas 0,3520 euro (Yield 6,7%); Mediobanca 0,5100 euro in acconto (potenziale saldo 0,46 euro, Yield stimato 6,1%); Moncler 1,1500 euro (Yield 1,8%); Recordati 0,63 euro a saldo (dividendo complessivo 1,2000 euro, Yield 2,4%); Tenaris 0,4 dollari a saldo (dividendo complessivo 0,6000 dollari, Yield 3,8%); Unipol Gruppo 0,3800 euro (Yield 4,4%). Prezzo "cum" e prezzo "ex" cedola.

Normalmente, quando si stacca la cedola del dividendo, il prezzo precedente viene rettificato esattamente della misura del dividendo: supponendo che il titolo A abbia chiuso venerdì scorso 17 maggio 2024 a 10 euro e che il dividendo è pari a 1 euro, il prezzo precedente viene rettificato esattamente di questo importo per appianare lo scalino e stabilizzare la percentuale di variazione sul titolo (prezzo cum cedola). L'indice di mercato, invece, terrà conto del prezzo "pulito" e quindi senza la cedola del dividendo, che è stata appunto staccata (prezzo ex cedola) e per questo motivo ne sconta appieno l'impatto. Le performance dei titoli che staccano Fra le società che oggi staccano la cedola del dividendo, una delle performance "peggiori", anche per la misura dello stacco, è quella della Banca Popolare di Sondrio (-7,79%), mentre il prezzo rettificato (prezzo cum) darebbe un -0,93%. Guardando ai prezzi rettificati si segnalano anche Italgas (-6,1%), Unipol (-5,9%), BPER (-5,7%)e con perdite superiori al 4% Montepaschi, Generali, Intesa Sanpaolo. L'impatto meno importante si registra su Amplifon (-0,15%) e Brunello Cucinelli (-0,58%).
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