(Teleborsa) - L'Aula del
Senato ha dato il
via libera alla fiducia posta dal governo sul ddl di conversione in legge del
decreto Transizione 5.0, approvandola con
88 voti favorevoli, 58 voti contrari e un astenuto. Il provvedimento passa ora alla Camera in seconda lettura. Il provvedimento scade il prossimo 20 gennaio.
Il ddl di conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 consta di
soli due articoli che riguardano i
termini per la presentazione delle domande di accesso al credito d'imposta Transizione 5.0 e la
disciplina per la definizione delle aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Tra le modifiche introdotte nel corso dell'esame in Commissione figura una
norma che introduce una deroga temporanea alle norme sulle aree idonee per le domande in corso.
Approvato anche l'emendamento del governo che introduce modifiche alla
normativa sul Golden Power nel settore creditizio e assicurativo. Una modifica necessaria dopo che
l'UE ha aperto la procedura di infrazione contro l'Italia per l'uso dei "poteri speciali" del governo nell'ambito delle
fusioni bancarie. Va ricordato che la legge del Golden Power consente al governo di intervenire sulle operazioni societarie a tutela dei settori strategici e rilevanti per la sicurezza nazionale, ma secondo la Commissione europea,
l'intervento sulle banche potrebbe violare le regole del mercato unico sulla libera circolazione dei capitali e interferire con le competenze della Banca centrale europea in materia di vigilanza bancaria.
La riformulazione della norma, presentata dal sottosegretario al MEF Federico Freni, stabilisce la
prevalenza della competenza delle Authorità europee, segnatamente BCE e Antitrust, per le valutazioni di tipo prudenziale e concorrenziale. Fra i criteri che il Governo deve prendere in considerazione per esercitare il Golden Power figura anche la
"sicurezza economica e finanziaria".