(Teleborsa) - Nei
primi undici mesi del 2025 le denunce di
infortunio sul lavoro mostrano un quadro articolato. Secondo i
dati Inail di novembre, gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro registrano
un lieve aumento (+0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024, così come i decessi (+1,0%). In crescita più marcata la componente in itinere, con un +3,0% delle denunce e un +3,4% dei casi mortali.
Nonostante ciò, l’incidenza infortunistica sul numero degli occupati continua a diminuire nel medio periodo:
dalle 1.848 denunce ogni 100mila occupati del 2019 si è passati alle 1.594 del 2025 (-13,7%). Il confronto con il 2024 evidenzia una sostanziale stabilità (-0,4%).
Aumentano invece in modo significativo le denunce di malattie professionali, che raggiungono quota
90.288 (+10,6% su base annua), con una crescita diffusa soprattutto nelle
gestioni Industria e servizi e Agricoltura. Le patologie più frequenti restano quelle osteo-muscolari, seguite da disturbi del sistema nervoso, dell’udito, tumori e malattie respiratorie.
Sul fronte settoriale, gli infortuni in occasione di lavoro crescono nelle
Costruzioni, nel Commercio e nella Sanità, mentre calano in
Manifattura, Trasporti e Servizi di supporto alle imprese. Dal punto di vista territoriale si segnala una riduzione nel Nord-Ovest e al Sud, a fronte di aumenti nel Centro e nelle Isole.
Le
denunce di infortunio in itinere continuano a rappresentare una quota crescente del totale (19,2%), con incrementi in tutte le aree del Paese. In
aumento anche i decessi legati agli spostamenti casa-lavoro, soprattutto nella gestione Industria e servizi. In
crescita anche gli infortuni che coinvolgono gli studenti, saliti a
oltre 74mila casi (+5,5%), sebbene in calo quelli legati ai percorsi di formazione scuola-lavoro. I dati, ricorda l’Inail,
sono ancora provvisori e dovranno essere consolidati al termine delle procedure amministrative e sanitarie.