Milano 14:12
44.782 -0,69%
Nasdaq 22-gen
25.518 0,00%
Dow Jones 22-gen
49.384 +0,63%
Londra 14:12
10.164 +0,14%
Francoforte 14:12
24.883 +0,11%

Corte dei conti: avanzano i lavori del Piano Banda Ultralarga, ma restano criticità

Economia
Corte dei conti: avanzano i lavori del Piano Banda Ultralarga, ma restano criticità
(Teleborsa) - Procede il Piano Banda Ultralarga nelle Aree Bianche, anche se il percorso verso il pieno raggiungimento degli obiettivi resta complesso e disomogeneo sul territorio nazionale. È quanto emerge dalla Delibera n. 71/2025/CCC della Corte dei conti, che ha analizzato lo stato di avanzamento del programma e le misure correttive adottate dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

A fronte di una programmazione complessiva di 8,3 milioni di unità immobiliari, di cui 6,3 milioni da collegare in tecnologia Ftth (Fiber to the home) e 2 milioni in Fwa (Fixed wireless access), a fine ottobre 2025 risultavano coperti il 77% degli immobili Ftth (4,8 milioni effettivi) e il 61% di quelli in Fwa (1,25 milioni). Secondo i dati aggiornati di Open Fiber a fine 2025 mancavano 74 comuni su oltre 6mila del piano, che quindi è completato al 99%.

Molto più vicino al completamento, invece, il capitolo relativo alle sedi della Pubblica amministrazione e alle aree industriali, con una copertura pari al 99,8%: 27.141 sedi connesse sulle 27.183 previste.

Rispetto a novembre 2024, l’avanzamento è stato significativo: il tasso di copertura Ftth nelle abitazioni civili è cresciuto del 14%, mentre quello delle sedi PA e delle aree industriali ha registrato un incremento del 20,8%. Progressi che la Corte riconduce anche alle azioni intraprese dopo le raccomandazioni formulate nel 2024, nonché all’aggiornamento del cronoprogramma presentato da Open Fiber, che prevede uno slittamento complessivo di circa un anno.

Secondo la nuova tempistica, considerata dalla magistratura contabile come definitiva, l’88% dei collaudi dovrà essere completato entro il 2025, mentre il restante 12% slitterà al 2026. Per sostenere questi obiettivi, il Mimit ha rafforzato il sistema di governance, intensificando il monitoraggio, il coordinamento tra Infratel, concessionario e amministrazioni territoriali e la definizione puntuale dei target.

Tra i segnali concreti di questo rafforzamento figurano la riduzione del numero dei comuni considerati critici (da 136 ad agosto 2025 a 116 a ottobre), la revisione dei piani economico-finanziari di fine 2024 — con un aumento del contributo pubblico di 660 milioni di euro — e la proroga delle concessioni, accompagnata dall’introduzione di meccanismi di subentro. Nel complesso, il valore contrattuale medio è cresciuto di circa un quarto rispetto all’aggiudicazione originaria.

Nonostante ciò, il cammino verso i target del 2026 rimane lungo, soprattutto in alcune regioni. Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Valle d’Aosta risultano sotto la soglia del 70% di realizzazione per gli obiettivi relativi alle abitazioni civili; Liguria ed Emilia-Romagna sono in ritardo anche sulle sedi della Pubblica amministrazione. In altre otto regioni il livello di avanzamento si colloca tra il 70% e il 90%, mentre solo nelle restanti otto è stata superata la soglia del 90%.

Nel quadro complessivo, la Corte invita tuttavia a considerare anche le attività in corso: oltre 441 mila unità immobiliari, pari al 7% del target, sono già in fase di collaudo e circa un milione (il 16%) è in lavorazione. L’infrastruttura Ftth ha già raggiunto 5.144 Comuni italiani, mentre la copertura Fwa interessa 4.671 Comuni.

Resta infine critico il tema delle penali applicate per i ritardi nelle fasi progettuali e autorizzative. Il loro impatto si è rivelato limitato: solo il 2% delle penali è stato effettivamente incassato e oltre la metà è oggetto di contenzioso. Per questo la Corte dei conti ha raccomandato al Mimit, anche tramite Infratel Italia, di rafforzare ulteriormente i controlli e gli interventi correttivi, così da garantire il rispetto del nuovo cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2026.

La Corte, comunque, sottolinea il clima proficuo e collaborativo con Infratel e MIMIT e riporta che, secondo quanto precisato dal MIMIT, tutti i sostegni pubblici aggiuntivi sono da ritenersi conformi alla Decisione della Commissione europea di autorizzazione del regime di aiuti del Piano aree bianche.

La Corte, infine, valuta positivamente le azioni intraprese dal MIMIT per rafforzare lo svolgimento di attività di vigilanza raccomandate nella rilevazione del 2024
Condividi
```