(Teleborsa) - Il presidente della Federal Reserve
Jerome Powell dovrebbe partecipare mercoledì ad una
udienza presso la Corte Suprema, per testimoniare nell'ambito del procedimento che
contesta il potere del presidente
Donald Trump di licenziare la governatrice Lisa Cook.
Il
caso risale a fine agosto, quando Trump aveva dichiarato di voler
licenziare Cook dal Board della Fed, citando accuse di frode ipotecaria in relazione a due case di sua proprietà, ma la governatrice aveva smentito le accuse e fatto causa a Trump presso la corte federale di Washington. In seguito, un giudice distrettuale aveva impedito a Trump di licenziarla e la decisione era stata confermata anche da una corte d'appello federale.
La testimonianza di Powell avviene mentre Trump è impegnato a Davos e
fa eco all'altro procedimento che coinvolge direttamente Powell, accusato in un procedimento penale avviato dal Dipartimento di Giustizia per i costosi
lavori di ristrutturazione della sede della Fed.
I due casi, apparentemente slegati, hanno una
matrice comune: gli assalti di Trump all'indipendenza della banca centrale statunitense. L'intervento di Powell in un caso come quello del licenziamento di Lisa Cook, infatti, sarebbe atipico, se considerato come elemento a se stante, ma lo stesso Powell, in una recente dichiarazione pubblica sull'inchiesta penale che lo vede coinvolto, aveva definito le presunte
motivazioni dei due procedimenti un pretesto per nascondere la vera ragione, ovvero l'opposizione di Powell e della stessa Cook ad abbassare i tassi d'interesse per accontentare Trump.
"La minaccia di incriminazioni penali è una conseguenza del fatto che la Federal Reserve fissa i tassi di interesse in base alla nostra valutazione di ciò che sarà utile, piuttosto che in base alle preferenze del Presidente", ha affermato Powell.
(Foto: Salvatore Cavalli)