(Teleborsa) - In attesa dell'uscita dei risultati del quarto trimestre 2025, prevista per il ??26 febbraio,
Barclays prevede un utile netto del Gruppo
Poste Italiane di 445 milioni di euro e un EBIT di 689 milioni (+1% su base annua).
Questo, precisano gli analisti, "porterebbe Poste leggermente al di sopra delle sue ultime previsioni per l'anno fiscale 2025 (3,2 miliardi di euro di EBIT e 2,2 miliardi di euro di utile netto)". Il broker prevede poi un dividendo per azione (DPS) di 1,20 euro, calcolato come il 70% (payout previsto) sugli utili del gruppo, esclusa TI.
Gli esperti si aspettano anche che durante la conference call la società fornisca le sue nuove previsioni per il 2026 e che argomenti chiave, come ad esempio le sinergie con TI, potrebbero essere discussi più dettagliatamente nel corso dell'anno. Intanto Barclays per
l'anno fiscale 2026 prevede un EBIT di gruppo di 3,4 miliardi, un utile netto di 2,4 miliardi e un DPS di 1,26 euro.
Guardando più in dettaglio alle divisioni, per
Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione Barclays stima per il quarto trimestre ricavi postali stabili su base annua, ricavi pacchi in crescita del 16% (+27% di crescita su base trimestrale), costi in calo dell'1% e un EBIT negativo per 93 milioni. Per il 2026 il broker prevede un EBIT della divisione pari a 71 milioni.
Per la divisione
Pagamenti, Mobile e Digitale Barclays si attende per il 4Q25 ricavi pari a 516 milioni, in crescita dell'8% su base trimestrale e del 4% su base annua, e un EBIT in rialzo del 9% su base trimestrale e del 3% su base annua. Per il 2026 stima un EBIT della divisione pari a 686 milioni.
Nel segmento
Servizi Finanziari gli esperti si aspettano un margine di interesse (NII) per il 2026 di 2,5 miliardi e plusvalenze di 200 milioni. Per il quarto trimestre, il NII è atteso a -1% su base trimestrale e plusvalenze di 18 milioni. I ricavi dei prodotti di risparmio postale sono attesi in crescita del 3% su base trimestrale. Per quanto riguarda il NII, le previsioni degli esperti per l'esercizio 2026 prefigurano un calo annuo del 6%, compensato da maggiori plusvalenze su base annua, in linea con le previsioni della società. Per l'esercizio 2026, atteso un EBIT della divisione di 1 miliardo.
Nell'area
Servizi Assicurativi Barclays stima ricavi trimestre di 409 milioni, in aumento del 3% su base trimestrale, e un calo del coefficiente di solvibilità di 9 punti percentuali su base trimestrale (al 303%). Gli esperti monitoreranno l'andamento della raccolta nel ramo Vita. Per l'esercizio 2026, previsto un EBIT della divisione di 1,6 miliardi.
Nel complesso, il broker - le cui stime riflettono già il contributo di TI - aumenta l'utile netto rettificato per gli anni 2025-26-27 rispettivamente del 2%, 2% e 7% e i ricavi dai servizi finanziari (NII, ma anche le plusvalenze negli ultimi anni). Poste è quotata a un P/E 2025E di 12,9x e ora offre un rendimento da dividendo stimato per il 2025 del 5,5%.
Alla luce di ciò Barclays ha
ribadito il giudizio Equalweight sul titolo Poste e al contempo ha
alzato dell'8% il target price a 21,50 euro, che tuttavia incorpora un downside implicito del 2,2% rispetto al prezzo del 26 gennaio di 21,99 euro.