(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di
Banca Mediolanum ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025, segnando l'anno migliore della storia del gruppo. L'
utile netto ha raggiunto quota
1,24 miliardi di euro, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente, trainato da una forte espansione del
margine operativo (+10%) e delle
commissioni nette (+12%).
Il totale delle
masse amministrate e gestite è salito a
155,80 miliardi di euro (+12%), sostenuto da una
raccolta netta totale di
11,64 miliardi. In particolare, la raccolta netta gestita ha toccato i 9,06 miliardi di euro (+18%), confermando la leadership del gruppo nel settore. Sotto il profilo patrimoniale, la banca si conferma ai vertici dell'eccellenza europea con un
CET1 Ratio al 23,0% e un ROE al 29,1%.
Alla luce della solidità dei risultati, il CdA proporrà un
dividendo complessivo di
1,25 euro per azione (di cui 0,65 euro a saldo), con un incremento del 25% rispetto al 2024 per un monte dividendi totale di circa
924 milioni di euro. Inoltre, per la quarta volta in sei anni, la società ha deliberato l'erogazione di un
bonus straordinario di
2.000 euro destinato a tutti i dipendenti e ai Family Banker.
Il profilo di solidità è stato confermato da S&P Global Ratings, che ha mantenuto il rating BBB+/A-2 migliorando l'outlook da stabile a positivo. Per il
2026, Banca Mediolanum prevede un margine da interessi in aumento del 10%, volumi di raccolta gestita in linea con il 2025 e un dividendo ulteriormente in crescita rispetto alla base dell'anno appena concluso.
"Chiudiamo il bilancio 2025 con risultati di assoluto rilievo, che confermano la solidità e la qualità del nostro modello di business. Il ROE si attesta al 29,1%, mentre l’utile netto cresce in modo significativo, raggiungendo 1,24 miliardi di euro, in aumento dell’11% rispetto al 2024. Una performance sostenuta principalmente dalla crescita del margine operativo, espressione della forza del nostro business strutturale - ha commentato
Massimo Doris -. Le masse amministrate raggiungono un nuovo massimo storico di 156 miliardi di euro, in crescita del 12%, grazie al favorevole andamento dei mercati e, soprattutto, agli eccellenti flussi di raccolta, con una dinamica particolarmente robusta nella componente gestita, nella quale confermiamo la nostra posizione di leadership. Il portafoglio crediti sale a 19 miliardi di euro, mantenendo elevati livelli di qualità e un costo del rischio contenuto, mentre il CET1 ratio si conferma su livelli di assoluta solidità".