(Teleborsa) - Il
PIL italiano ha registrato una crescita migliore delle previsioni nel 2025, favorito anche dall'ottimo andamento dell'
export e del
settore turistico, che rappresentano due "motori" della nostra economia. Ne ha parlato l'economista
Andrea Ferretti nell'ultima
Ecopillola, che analizza l'andamento del PIL rispetto ai partner europei ed il contributo alla crescita di questi due settori chiave.
1 - I dati del 4° trimestre 2025Secondo i dati provvisori dell'ISTAT, il nostro
PIL è cresciuto nell'ultimo trimestre dell'anno dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, portando così la
crescita complessiva per il 2025 allo 0,7%. Un dato abbastanza inaspettato e decisamente migliore sia delle previsioni della Commissione Europea (+0,4%) che del governo (+0,5%). Certamente non si tratta di una crescita eclatante, ma è interessante considerare che, esaminando il periodo compreso
tra il 2019, ante-Covid, e il quarto trimestre del 2025, la crescita italiana è stata
del 7,1%, meglio dell'Eurozona +6,9%, della
Francia +5,9% e anche dell'arrancante
Germania +0,5%. Guardando, poi, in avanti, è importante evidenziare che questa maggior vivacità riscontrata nell'ultima parte dell'anno ha generato un
effetto trascinamento, che si è concretizzato in una crescita già acquisita
per il 2026 dello 0,3%. Una sorta di spintarella iniziale che, però, potrebbe aiutarci a riagganciare i nostri principali partner europei, che dovrebbero crescere, secondo le previsioni nel 2026, intorno all'1%.
2 - L'export Esistono, poi, altri fattori in grado di tranquillizzarci sulla nostra crescita prospettica. Uno di questi è sicuramente
l'export. Infatti, da una parte l'ISTAT ha comunicato che a novembre 2025 il
saldo della bilancia commerciale è stato pari a 5.078 miliardi contro i 3.386 miliardi del 2024. Dall'altra, l'ICE - l'Istituto per il Commercio Estero, ha evidenziato che nei primi 11 mesi del 2025
l'export del Made in Italy è salito del 3,1%. Ma, guardando al futuro, le cose potrebbero andare ancora meglio per il nostro export, grazie all'importantissimo
accordo sul libero scambio appena raggiunto
tra Unione Europea e India, che dovrebbe ridurre nel tempo i dazi sul 97% dei beni scambiati oggi tra i due blocchi. Infatti, si prevede che grazie a questa riduzione dei dazi, l'interscambio commerciale tra Italia ed India potrebbe passare in 4 anni dagli attuali 14 miliardi a circa
20 miliardi. Il che contribuirebbe non poco al raggiungimento del target di 700 miliardi di export auspicato più volte dal Ministro Tajani.
3 - Il settore turisticoL'altro fattore che fa ben sperare nel futuro, invece, è costituito dal
settore turistico, che rappresenta circa
l'11% del nostro PIL. Infatti, secondo Eurostat, nel periodo gennaio-ottobre 2025, le
presenze turistiche nel nostro paese hanno raggiunto il
record di 440 milioni di notti, distanziando la Francia (430) ed avvicinandosi alla Spagna (460). Il tutto senza scordarci che, per l'Italia, il 2026 è anno di Olimpiadi invernali, cosa che al nostro PIL non dispiace per niente.