(Teleborsa) - “È la prima volta che siamo qui come
Montepaschi più Mediobanca con risultati consolidati che parlano in modo chiaro e con orgoglio di ciò che stiamo realizzando insieme. Ciò che conta davvero oggi è che ora abbiamo
prove tangibili, quindi non previsioni, non aspettative, che la combinazione Mps-Mediobanca è fondata su un
forte razionale industriale, sulla coerenza strategica e sulla forza di creare valore duraturo per i nostri clienti, le nostre persone, i nostri azionisti e per l'economia italiana nel suo complesso". Lo ha sottolineato l'
AD di Banca MPS, Luigi Lovaglio, in occasione della conference call con gli analisti sui
risultati 2025 che includono il contributo di Piazzetta Cuccia negli ultimi tre mesi dell'
anno.
"Questa è più di una presentazione trimestrale, è una
pietra miliare nella nostra storia - ha detto il manager -. Siamo
all'inizio di ciò che il gruppo Montepaschi sta diventando, è un punto di svolta decisivo che definisce la direzione del nostro gruppo per gli anni a venire".
La
combinazione con Mediobanca "sta andando avanti a piena velocità con il pieno coinvolgimento e allineamento di entrambi i team di lavoro. L'analisi bottom-up conferma la stima delle s
inergie che si attesteranno sui 700 milioni e con un potenziale di ulteriore miglioramento", ha aggiunto Lovaglio.
La combinazione, ha spiegato, "sarà allineata con il razionale industriale dell'offerta e punta a
massimizzare la creazione di valore e a raggiungere la
massima integrazione in linea con i requisiti normativi relativi all'autorizzazione della Bce, con
Mediobanca legal entity che si concentrerà sul
corporate and investment banking e sulla
private banking di alto livello".
L’AD ha sottolineato che MPS sta “
accelerando il processo di integrazione con Mediobanca”, tendendo a “un modello operativo specializzato che
valorizza il valore dei marchi, le capacità e i talenti di entrambe le organizzazioni”.
"Noi di Montepaschi stiamo presentando un
altro trimestre di solidi risultati stand alone, offriamo uno dei
più alti rendimenti dal dividendo nel settore bancario europeo, attualmente pari al 10% - ha sottolineato -. Tutto questo fornisce una solida base su cui costruire il futuro del gruppo Mps, una forza competitiva leader nel panorama bancario, grazie alla
complementarietà delle due piattaforme, Mps e Mediobanca, con un mix di business diversificato, resiliente e guidato dal cliente".
“Questo ci consentirà di costruire un
modello di business potente, profittevole e sostenibile. I nostri clienti sperimenteranno un gruppo che unisce prossimità e capacità, tradizione e innovazione”. Man mano che l'integrazione va avanti, ha proseguito, “questi
benefici diventeranno sempre più visibili, con ritorni elevati e sostenibili nel tempo per gli azionisti".
"Il lavoro portato avanti negli ultimi mesi ci dà la certezza che
riusciremo a raggiungere i 700 milioni di sinergie che avevamo previsto: queste sinergie sono
concrete e raggiungibili", ha detto Lovaglio ribadendo che esse “non sono una promessa”. “A pieno regime, il nostro obiettivo è chiaro – ha aggiunto - vogliamo raggiungere un
modello operativo entro la fine del 2026".
Alle domande sul
futuro assetto di Mediobanca, a chi gli chiedeva se Mps diventerà
proprietaria del 100% dopo le recenti indiscrezioni sul
delisting di Piazzetta Cuccia, Lovaglio ha chiarito che “il Cda
non ha ancora preso tutte le decisioni definitive”. Il team si sta “concentrando sulla creazione di valore", ha spiegato, rimandando al Capital Market Day del prossimo il 27 febbraio, in cui "daremo tutte le informazioni” anche “sui dividendi futuri”.
Alla domanda sui
deflussi di private banker di Mediobanca, Lovaglio ha spiegato che “sono
già state messe in atto azioni per trattenere i miglior talenti, che sono fondamentali per la nostra attività, e saranno messe in atto
ulteriori iniziative per trattenerli”. La cosa adesso “è perfettamente
sotto controllo", ha aggiunto.
Nel dare appuntamento a fine mese per la presentazione del piano di aggregazione con Mediobanca, Lovaglio ha concluso la conference call sottolineando che esso “sarà
in linea coi nostri obiettivi e target" e “rappresenta uno dei
progetti tra i più interessanti del settore bancario e rappresenta una opportunità per remunerare i nostri stakeholder".