(Teleborsa) -
Banca Generali ha terminato il
2025 con una
raccolta netta totale pari a 6,8 miliardi di euro, grazie alla
normalizzazione del trend di business dopo gli effetti negativi dell'M&A sui dati del secondo e terzo trimestre 2025. La raccolta netta di risparmio gestito è stata di 4 miliardi di euro, pari al 58% del totale, trainata dalla crescente domanda di soluzioni di investimento. "Tutti gli obiettivi di raccolta netta sono stati raggiunti grazie alla
forte accelerazione nel quarto trimestre 2025", ha sottolineato il
CEO Gianmaria Mossa durante la
call con gli analisti.
Gli
AUM products si sono assestati a 3,3 miliardi di euro (+4% anno su anno), "trainati da i wrapper finanziari - che si confermano il prodotto più richiesto -, il ribilanciamento dei fondi retail verso i fondi in-house e la continua normalizzazione del business assicurativo", ha spiegato.
Il contributo del reclutamento nell'esercizio 2025 è stato penalizzato dall'offerta di
Mediobanca, "con
contributi limitati al reclutamento in Italia, ma supportato dal reclutamento in Svizzera per 0,8 miliardi di euro con Aequitum", ha detto l'AD.
Le nuove assunzioni nel 2025 sono state pari a 166 professionisti, con un'accelerazione nell'acquisizione di consulenti finanziari sia in Italia che in Svizzera nell'ultimo trimestre. Inoltre, sono
contenute le assunzioni di profili più giovani nel 2025 (35% del totale delle assunzioni) al fine di supportare l'approccio di squadra e promuovere la generazione di nuovi talenti.
"Dall'inizio dell'anno c'è stato il reclutamento di 23 persone, con una composizione ben bilanciata tra professionisti senior e junior, e
ci aspettiamo che questo trend positivo continui durante il 2026", ha sottolineato l'AD.
A chi gli ha fatto notare che positivo la guidance di un raccolta netta complessiva oltre 6,5 miliardi di euro nel 2026 è inferiore al risultato raggiunto l'anno scorso (6,8 miliardi di euro vs guidance superiore a 6 miliardi), ha replicato: "
Vogliamo iniziare l'anno con un approccio conservativo e poi superare i target. Siamo più focalizzati sulla qualità che sulla quantità, ma come al solito i target sono fatti per essere superati. C'è un po' di cautela per il fatto che siamo all'inizio dell'anno, ma è comunque la guidance iniziale più alta di sempre".