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Magnum Ice Cream si scioglie in Borsa dopo i conti: pesano i costi di scorporo da Unilever

Finanza
Magnum Ice Cream si scioglie in Borsa dopo i conti: pesano i costi di scorporo da Unilever
(Teleborsa) - Prima prova difficile per The Magnum Ice Cream Company dopo lo scorporo da Unilever. Le azioni della società, quotate ad Amsterdam, Londra e New York, hanno registrato un calo del 13,9% in mattinata, subendo anche una breve sospensione dalle contrattazioni dopo la pubblicazione dei primi risultati finanziari come entità indipendente.

Il mercato ha reagito negativamente a un utile netto crollato del 48,4%, sceso a 307 milioni di euro rispetto ai 595 milioni del 2024, e a una crescita delle vendite inferiore alle aspettative.

L'azienda ha riportato ricavi per il 2025 sostanzialmente stabili a 7,9 miliardi di euro, con una crescita organica delle vendite del 4,2% e un incremento dei volumi dell'1,5%. Tuttavia, la redditività ha risentito pesantemente dei costi legati alla separazione dal gruppo Unilever. Il margine EBITDA rettificato è sceso al 15,9% rispetto al 16,9% dell'anno precedente, impattato dagli effetti dei cambi e dai costi per i contratti di servizi transitori. Anche il flusso di cassa libero ha subito una drastica contrazione, passando dagli 803 milioni di euro del 2024 a soli 38 milioni, a causa degli esborsi legati al demerger, agli interessi sul nuovo debito e all'implementazione del modello operativo provvisorio.

"Nel 2025 abbiamo fornito una solida performance operativa, con una crescita organica delle vendite diffusa del 4,2%, superando il mercato globale dei gelati in crescita e consolidando la nostra posizione di leadership mentre portavamo a termine una complessa separazione societaria - ha comunque commentato il Ceo, Peter ter Kulve -. Sono particolarmente soddisfatto della nostra crescita dei volumi dell'1,5%, che riflette il continuo slancio dietro i nostri marchi tanto amati". "Sebbene i movimenti dei cambi e i costi di cassa relativi ai contratti di servizi transitori (TSA) abbiano influenzato il nostro margine EBITDA rettificato, i fondamentali del business sono solidi, fornendoci una base forte per generare valore per gli stakeholder", ha aggiunto.

Nonostante le sfide poste dai nuovi trend di consumo legati ai farmaci per la perdita di peso e dalle campagne per la salute negli Stati Uniti, la società ha confermato l'outlook per il 2026. Le previsioni includono una crescita organica delle vendite tra il 3% e il 5% e un miglioramento del margine sottostante. Per sostenere i piani a lungo termine, TMICC ha inoltre garantito il finanziamento necessario attraverso un'emissione obbligazionaria di debutto da 3 miliardi di euro, che ha ricevuto una domanda significativamente superiore all'offerta.
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