(Teleborsa) -
Clabo, capofila del gruppo leader mondiale nella produzione di vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie, hotel e canali della distribuzione alimentare tradizionale, comunica i dati gestionali consolidati al 31 dicembre 2025, non sottoposti a revisione contabile.
Allo stato attuale, spiega la società in una nota, "permangono elementi di incertezza al riguardo della continuità aziendale che rendono
impossibile, al momento, redigere una situazione economico-patrimoniale in ipotesi di continuità non essendo ancora in grado di determinare l’esito del processo di Composizione Negoziata della Crisi, avviato ai sensi del Decreto Legislativo 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza)".
In assenza della definizione del suddetto processo, "non risulta al momento possibile determinare e comunicare con sufficiente attendibilità taluni indicatori economico-finanziari rilevanti, tra cui il Valore della Produzione e l’EBITDA, le cui grandezze risultano influenzate da poste dell’attivo patrimoniale attualmente oggetto di analisi e potenziale rivalutazione nell’ambito della procedura in corso". Ciò nondimeno, "l’attività operativa del Gruppo prosegue regolarmente e senza criticità significative, sostenuta dalla solidità industriale e commerciale delle principali società controllate. In tale contesto, la Società ritiene opportuno fornire al mercato un aggiornamento sui principali dati gestionali non sottoposti a revisione contabile, con particolare riferimento alle vendite nette consolidate, al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza informativa".
Le
vendite nette consolidate, espresse a cambi medi, si attestano a Euro 49,2 milioni, registrando una flessione pari al 10,4% su base annua. Il risultato, si legge, "riflette principalmente il perdurare delle difficoltà del mercato nordamericano, dove la controllata HMC ha risentito del rallentamento della domanda nel comparto della distribuzione alimentare, in un contesto macroeconomico complessivamente sfavorevole e caratterizzato da un’elevata incertezza".
La
capogruppo Clabo ha evidenziato un quarto trimestre 2025 particolarmente debole. L’andamento incerto del mercato, unitamente ad alcune criticità operative connesse alla procedura di composizione negoziata, non hanno consentito il raggiungimento dei livelli di vendita dell’esercizio precedente. Le vendite (lorde intercompany) si sono pertanto attestate a Euro 24,8 milioni, in diminuzione del 6,4% rispetto all’anno precedente.
Di segno opposto l’andamento della
controllata Easy Best, che registra una significativa crescita delle vendite, trainata dalla forte espansione nel mercato cinese. Tale performance è riconducibile al consolidamento dei rapporti con le principali catene retail locali e a un efficace posizionamento commerciale nei segmenti premium.
La
Posizione Finanziaria Netta Adjusted (PFN Adj) si attesta a Euro 42,3 milioni, risultando sostanzialmente stabile rispetto al 30 settembre 2025, al netto dell’effetto straordinario derivante dalla revoca delle agevolazioni e dal conseguente riaddebito degli interessi e della quota a fondo perduto relativi al finanziamento Invitalia ex Legge 181/1989.
La PFN reported, inclusiva degli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 e delle indicazioni ESMA 05/21, per complessivi Euro 12,4 milioni, è pari a Euro 54,8 milioni.
Clabo nella nota dei conti fa sapere che
il processo di Composizione Negoziata della Crisi, avviato con il deposito dell’istanza in data 16 giugno 2025, "
prosegue regolarmente". Il management, con il supporto dei propri consulenti e dell’Esperto indipendente nominato, "ha completato la definizione del piano industriale e della manovra finanziaria, finalizzati al
riequilibrio della struttura patrimoniale del Gruppo e alla sostenibilità, nel medio termine, dei piani di rimborso dell’indebitamento finanziario e commerciale". Parallelamente, la Società "sta proseguendo il confronto con i principali creditori finanziari, con l’obiettivo di definire modalità di rientro coerenti con le linee guida contenute nella bozza preliminare della manovra. Le interlocuzioni in corso stanno registrando esiti complessivamente positivi, confermando la disponibilità dei principali stakeholder a collaborare nell’ambito di un percorso di risanamento condiviso e sostenibile".
Il Presidente esecutivo di Clabo,
Pierluigi Bocchini, ha dichiarato: "Stiamo attraversando una
fase complessa e delicata della vita del Gruppo, che richiede attenzione, responsabilità e una visione di mediolungo periodo. Il percorso di Composizione Negoziata della Crisi, che abbiamo intrapreso con senso di responsabilità, rappresenta un passaggio impegnativo, ma anche un’opportunità per rafforzare in modo strutturale le basi patrimoniali e finanziarie della Società. Nel corso di questo processo, la società capogruppo ha dovuto affrontare alcune fisiologiche criticità operative, riconducibili principalmente alle incertezze del contesto e alle cautele richieste dalla procedura in atto. Tali elementi hanno temporaneamente inciso su alcune dinamiche commerciali e decisionali; tuttavia, riteniamo che si tratti di effetti transitori, destinati a rientrare progressivamente con l’avanzamento del percorso e con il progressivo ripristino di un quadro di maggiore stabilità.
Rimaniamo fiduciosi nella solidità del nostro modello industriale, nella qualità delle persone che ogni giorno contribuiscono ai risultati del Gruppo e nella disponibilità costruttiva dimostrata dai principali stakeholder. Questi fattori rappresentano, a nostro avviso, i presupposti fondamentali per giungere a una composizione favorevole della temporanea situazione di tensione finanziaria della capogruppo.
Sul piano operativo, il Gruppo continua a esprimere risultati economici e finanziari complessivamente in linea con le aspettative, con una generazione di cassa stabile e coerente con gli obiettivi del piano industriale
e della manovra finanziaria proposta ai creditori. L’obiettivo è uscire da questo percorso con una struttura patrimoniale e finanziaria equilibrata e sostenibile, capace di supportare nel tempo la crescita sui mercati internazionali, l’innovazione di prodotto e una rinnovata creazione di valore per gli azionisti. Pur non potendo oggi indicare tempistiche puntuali, siamo convinti che il processo possa svilupparsi nei termini previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, facendo pieno e responsabile utilizzo degli strumenti e delle eventuali proroghe messi a disposizione dalla normativa, nell’ottica di un risanamento solido, condiviso e orientato al lungo periodo".