(Teleborsa) -
Nel mese di dicembre gli investimenti pubblicitari in Italia chiudono a +1,1%, portando la raccolta pubblicitaria del 2025 a +0,4%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento del 2025 si attesta a -1,6%. Lo rilev
a Nielsen che ha pubblicato i risultati Ad Intel relativi al mercato pubblicitario nel mese di dicembre 2025.
Il 2025 si archivia con una crescita cumulata del +0,4%, consolidando l'importante performance messa a segno nel 2024 (+4,2%) e legata ai grandi eventi live degli Europei di calcio e delle Olimpiadi. Certamente i grandi eventi live hanno storicamente rappresentato una rilevante occasione d’investimento e analizzando i dati di questi ultimi due anni possiamo confermare questo trend che vede consolidarsi la crescita nell’anno successivo ai grandi eventi sportivi.Negli ultimi 3 mesi del 2025 abbiamo osservato una contrazione degli invetimenti che si può ipotizzare legata all’attesa per le Olimpiadi invernali e successivamente i Mondiali di calcio. Di conseguenza le prospettive per il 2026 sono da considerarsi assolutamente positive e dovrebbero assicurare una nuova e importante crescita del mercato pubblicitario.Relativamente ai singoli mezzi
, la TV è in calo nel mese di dicembre del -3,2% e chiude l’anno 2025 con un -1,8%.I Quotidiani sono in calo a dicembre del -4,2% (2025 -3,7%), in positivo invece i Periodici che crescono +0,6% (2025 -8,6%). Sensibile crescita per la Radio +8,2% a dicembre (2025 +1,8%).
Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising nel 2025 chiude con un +2,9% (-1,7% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Chiudono l’anno in segno positivo Out of Home (Transit e Outdoor) che cresce nel 2025 +5,4% e il Cinema +6,1%. Segno negativo per Direct Mail che nel 2025 segna -4,5%.
11 i settori merceologici in crescita nel mese di dicembre, il contributo maggiore è portato da Enti/Istituzioni (+40,6%), Servizi professionali (+54,6%) e Tempo libero (+22,2%). In calo ad dicembre gli investimenti di Gestione casa (-8,9%), Abbigliamento(-24,1%) e Turismo/viaggi (-11,8%). Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel 2025, l’andamento positivo di Alimentari (+3,7%), Finanza/Assicurazioni (+11,7%) e Bevande/Alcoolici (+6,7%). In calo invece Distribuzione (-10,2%), Gestione casa (-10,2%) e Cura Persona (-7,4%).
Nel 2025 l’andamento dei principali comparti si presenta polarizzato: Largo Consumo (-0,1%) e Attività e Servizi (-0,4%) mantengono una sostanziale stabilità, mentre registrano performance negative i Beni Durevoli (-2%), la Persona (-3,2%) e il Tempo Libero (-1,3%) sottolinea
Luca Bordin
L'analisi dei due macrosettori dominanti (entrambi con una quota di mercato del 28%) rivela però strategie di media mix opposte:
Largo Consumo: mostra una contrazione generalizzata su tutti i mezzi, scegliendo però di concentrare gli investimenti sulla TV, che cresce del +1,3%.
Attività e Servizi: adotta una strategia inversa, segnando un incremento su quasi tutti i canali ma disinvestendo significativamente dalla TV (-6,1%) e dai Periodici (-1,4%).