(Teleborsa) - Le
autorità statunitensi hanno
concesso due licenze che autorizzano cinque grandi compagnie petrolifere a operare in
Venezuela.
L'
Ufficio per il controllo dei beni stranieri (OFAC - Office of Foreign Assets Control) del Dipartimento del Tesoro ha concesso
licenze a BP, Chevron, Eni, Repsol e Shell, autorizzando transazioni relative alle operazioni nel settore petrolifero o del gas in Venezuela, "a determinate condizioni".
Le licenze sono finalizzate a
esentare le aziende dalle sanzioni statunitensi sull'industria petrolifera venezuelana, che Washington ha allentato dopo la
cattura del presidente Nicolas Maduro.
Si tratta di una autorizzazione per la
ripresa delle operazioni che richiede che i
pagamenti delle royalty transitino attraverso il Fondo di deposito dei governi stranieri (Foreign Government Deposit Fund) controllato dagli Stati Uniti.
L'altra licenza consente alle società di
stipulare contratti con Pdvsa, la compagnia petrolifera statale venezuelana, per
nuovi investimenti in petrolio e gas venezuelano, sottoposti a permessi da parte del Tesoro statunitense.
L’autorizzazione
non consente transazioni con società in
Russia,
Iran,
Cina,
Corea del Nord,
Cuba o con entità possedute o controllate da joint venture con soggetti residenti in quei Paesi.