(Teleborsa) -
Avvio di settimana in rosso per Wall Street in un clima dominato dall'incertezza sulla politica commerciale degli Stati Uniti in scia alle mosse tariffarie del presidente Donald Trump. Dopo che venerdì scorso la
Corte Suprema Usa ha annullato i dazi d’emergenza di Trump, lo stesso presidente non ha esitato ad annunciarne uno nuovo del 10% sul resto del mondo, per poi
alzarlo al 15% sabato.
Intanto, sul fronte della
politica monetaria, in un evento a Washington con la National Association for Business Economics, il governatore della Federal Reserve,
Christopher Waller, ha affermato che la
sua decisione di sostenere o meno un taglio dei tassi di interesse alla prossima riunione di politica monetaria del FOMC del 17-18 marzo
dipenderà dai prossimi dati sul mercato del lavoro.
Sul fronte
macro, sono giunti
segnali di miglioramento per la crescita dell'attività economica americana a gennaio. L'indice FED Chicago sull'attività nazionale (
CFNAI) è salito a +0,18 punti da -0,15 a dicembre (rivisto da -0,21 punti).
Sull'equity, da segnalare gli acquisti su
Eli Lilly in scia al tonfo della danese
Novo Nordisk che ha annunciato che il suo farmaco sperimentale contro l’obesità, CagriSema,
non ha raggiunto l’endpoint primario in uno studio volto a dimostrare la non inferiorità rispetto alla Tirzepatide della concorrente statunitense.
Rally su
Arcellx che verrà
acquisita da
Gilead Sciences per un equity value implicito di 7,8 miliardi di dollari, corrispondente a 115 dollari per azione in contanti alla chiusura (premio del 68% rispetto al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni di Arcellx a 30 giorni al 20 febbraio 2026) e un diritto di valore contingente di 5 dollari per azione.
Dalle
prime rilevazioni, in flessione Wall Street, con il
Dow Jones che si ferma a 49.305 punti in calo dello 0,65%; più cauto invece l'
S&P-500, che scambia a 6.884 punti a -0,37%. Sottotono anche il
Nasdaq 100 (-0,59%)e l'
S&P 100 (-0,35%).
Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti
energia (+0,83%),
sanitario (+0,63%) e
telecomunicazioni (+0,62%). Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti
beni di consumo secondari (-0,92%) e
beni industriali (-0,54%).