(Teleborsa) - "
L’Italia importa circa il 75% del proprio fabbisogno energetico, una delle quote più elevate tra le principali economie europee. Il nucleare è la scelta strategica di lungo periodo". È quanto emerge dal rapporto "L’energia nucleare e l’idrogeno per un futuro energetico a basse emissioni di carbonio" di AIEE e Federmanager, presentato oggi a Roma.
Il
documento affronta il tema della transizione energetica da una prospettiva che va oltre la sola dimensione ambientale, ponendo al centro sicurezza energetica, stabilità del sistema e competitività industriale. In un contesto segnato da volatilità dei prezzi, tensioni geopolitiche e forte dipendenza dalle importazioni, il rapporto sottolinea la necessità di integrare gli obiettivi di decarbonizzazione con una visione di lungo periodo sulle tecnologie di produzione e sulle infrastrutture energetiche.
Pur riconoscendo il ruolo centrale delle fonti rinnovabili, il rapporto ne evidenzia i limiti strutturali legati all’intermittenza e ai costi di accumulo e di rete, ribadendo che la sicurezza del sistema elettrico non è una conseguenza automatica della decarbonizzazione, ma una condizione da garantire attraverso un mix tecnologico equilibrato.
In
questo quadro, il nucleare viene indicato come opzione strategica da valutare con realismo, in particolare nella prospettiva del nuovo nucleare – Small Modular Reactors (SMR) e Advanced Modular Reactors (AMR) – per la loro capacità di assicurare produzione continua, basse emissioni lungo l’intero ciclo di vita e maggiore prevedibilità dei costi nel lungo periodo. L’obiettivo non è un ritorno immediato all’energia nucleare, ma avviare oggi le politiche e le competenze necessarie per disporre di questa opzione nel medio-lungo termine.
Un approccio pragmatico viene adottato anche sull’idrogeno, considerato non come una soluzione universale ma come vettore energetico da utilizzare in modo mirato, soprattutto nei settori industriali difficili da elettrificare e per l’accumulo di lungo periodo, evitando dispersioni di risorse e aspettative irrealistiche.
All’evento è intervenuta anche il Viceministro all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Vannia Gava, che ha sottolineato come "l’elevata dipendenza energetica dell’Italia renda necessario affiancare allo sviluppo delle fonti rinnovabili una strategia di lungo periodo fondata su sicurezza degli approvvigionamenti, stabilità dei prezzi e competitività del sistema produttivo". In questo quadro, ha aggiunto, nucleare e idrogeno rappresentano "due pilastri per costruire il futuro energetico dell’Italia".
"I
manager – ha spiegato il Presidente di Federmanager Valter
Quercioli – sanno che le trasformazioni complesse richiedono visione, programmazione e stabilità delle regole. La transizione energetica è una trasformazione di questa portata e non può essere affrontata con interventi frammentari o emergenziali. Occorre costruire una strategia energetica nazionale che tenga insieme sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale".
La
presentazione del rapporto ha inoltre confermato il valore del percorso di approfondimento congiunto avviato da AIEE e Federmanager sui temi energetici più attuali. "L’interesse e il livello del dibattito che abbiamo riscontrato nell’odierno evento costituiscono un’ulteriore prova della validità della collaborazione che Federmanager e AIEE hanno avviato da alcuni anni per approfondire le problematiche energetiche di maggiore attualità e darne una corretta informazione – ha aggiunto il Presidente onorario AIEE Carlo di Primio. Auspico che il nostro lavoro possa offrire un contributo utile anche all’esame, avviato in queste settimane dal Parlamento, del disegno di legge presentato dal Governo per la delega sul nucleare".
All’evento sono intervenuti inoltre Mario Cardoni, Direttore Generale di Federmanager, Luca Squeri, Segretario della Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati, Marco Simiani, componente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati,, Alberto Zanobini, Commissione settore Elettrico Federmanager, Antonio Amato, Commissione Oil & Gas di Federmanager, Giulia Monteleone, Capo Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili ENEA, Luca Mastrantonio, Chief Executive Officer Nuclitalia, Giacomo Rispoli, Managing Director MyRechemical, e Mario Logiudice, Engineering Head of Department Next.
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