(Teleborsa) -
Aston Martin ha chiuso un 2025 estremamente critico, annunciando il
licenziamento di circa
600 lavoratori, pari al 20% della propria forza lavoro totale. A pesare sui risultati del marchio britannico di auto sportive sono stati principalmente i
dazi commerciali negli
Stati Uniti e il forte calo delle consegne nel
mercato cinese.
I dati finanziari evidenziano un sensibile peggioramento: la
perdita netta è salita a
493 milioni di sterline (circa 566 milioni di euro), contro i 323,5 milioni dell'anno precedente, mentre il
fatturato è crollato del 21%, fermandosi a
1,26 miliardi di sterline. Anche le
consegne globali hanno subito una contrazione del 10%, con l'area Asia-Pacifico che ha registrato il calo più vistoso (-21%). In questo scenario, l'indebitamento del gruppo è salito a 1,38 miliardi di sterline.
Per far fronte alla carenza di liquidità, il proprietario
Lawrence Stroll ha ottenuto il via libera per cedere i
diritti del marchio alla squadra di
Formula 1 Amr GP Holding, operazione che dovrebbe garantire un incasso di 50 milioni di sterline nel primo trimestre del 2026.
La società prevede per il 2026 un miglioramento significativo dei conti e punta a raggiungere il pareggio del
margine operativo.