(Teleborsa) -
Reti, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore dell'IT Consulting, ha chiuso il
2025 con un
Valore della Produzione pari a 35,62 milioni di euro, +10,3% rispetto a 32,29 milioni di euro nel 2024; l'incremento è imputabile al consolidamento delle attività presso i clienti storici e all'ampliamento del portafoglio clienti a livello nazionale e internazionale, sviluppato anche attraverso l'acquisizione di nuove commesse e la sottoscrizione di nuove partnership.
L'
EBITDA è pari a 3,31 milioni di euro, -5,6% rispetto a 3,51 milioni di euro nel 2024, e rappresenta il 9,3% del Valore della Produzione (10,9% nel 2024). L'
Utile Netto è pari a 1,44 milioni di euro, in aumento del 14,1% rispetto a 1,27 milioni di euro nel 2024, dopo imposte per 0,65 milioni di euro (0,67 milioni di euro nel 2024).
L'
Indebitamento Finanziario Netto è pari a 3,92 milioni di euro in lieve aumento rispetto a 3,71 milioni di euro 31 dicembre 2024. L'Indebitamento Finanziario Netto Core Business è pari a 3,51 milioni di euro (2,71 milioni di euro del 31 dicembre 2024), mentre l'Indebitamento Finanziario Netto relativo allo sviluppo del Campus Tecnologico risulta pari a 0,41 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a 1,00 milioni di euro del 31 dicembre 2024. Si registra inoltre un incremento nelle disponibilità liquide da 1,07 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 1,61 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Il CdA ha deciso di distribuire un
dividendo ordinario lordo, pari a 0,060 euro per ognuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione (escluse le azioni proprie in portafoglio) nel giorno di legittimazione a percepire detto dividendo (i.e. record-date). Il dividendo ordinario sarà messo in pagamento a partire dal 15 aprile 2026, con stacco cedola n. 6 il 13 aprile 2026 e record-date il 14 aprile 2026. Il
dividend yield risulta pari al 3,66% rispetto all'ultimo prezzo di chiusura, mentre il payout ratio risulta pari al 50,65%.
"Il
contesto in cui operiamo è complesso e straordinariamente dinamico, il settore tecnologico sta vivendo una trasformazione profonda: la pervasività del cloud, l'accelerazione sull'intelligenza artificiale generativa, la centralità dei dati come asset competitivo e non ultima, in termini di importanza, l'attenzione crescente alla cyber security e alla resilienza digitale", hanno commentato
Michele Lucioni, Amministratore Delegato e Direttore Generale insieme a
Federica Camagna, Amministratore Delegato e CFO di Reti.
"In questo scenario, i nostri clienti non cercano più solo fornitori di tecnologia, bensì partner in grado di accompagnarli in una trasformazione che contempla integrazione di piattaforme, competenze e visione strategica - ha aggiunto - È esattamente il ruolo che abbiamo scelto di occupare. Guardiamo avanti con realismo e ambizione e i
dati confermano la solidità del nostro modello di business: il valore della produzione ha superato i 35 milioni di euro. L'impegno dell'azienda è orientato a consolidare i risultati, rafforzare la solidità finanziaria e accelerare innovazione e sviluppo, valorizzando il contributo di tutte le persone che fanno parte di Reti".
(Foto: Scott Graham su Unsplash)