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Nexi cresce nel 2025: ricavi a 3,6 miliardi, cassa in forte aumento e dividendi a +20% nel 2026

Finanza
Nexi cresce nel 2025: ricavi a 3,6 miliardi, cassa in forte aumento e dividendi a +20% nel 2026
(Teleborsa) - Nell'intero 2025, i ricavi del Gruppo Nexi si sono attestati a 3.585,2 milioni, in crescita del 2,1% rispetto al FY24, e nel quarto trimestre del 2025 i ricavi si sono attestati a 942,5 milioni, stabili rispetto al 4° trimestre 2024 a causa degli effetti dei contratti bancari. La crescita dei ricavi underlying è stata pari al +6% a/a sia nel FY25 che nel 4trim25.

L’EBITDA è stato pari a € 1.904,3 milioni, in crescita del 2,3% a/a. L’EBITDA margin si è attestato al 53,1%, con un incremento di 11 punti base rispetto al FY24. L’EBITDA nel trimestre è stato pari a € 508,6 milioni, in diminuzione dell’1,0% rispetto al 4trim24, e
l’EBITDA margin ha raggiunto il 54,0%.

I Capex totali si sono ridotti a € 429 milioni nel FY25, -3,2% a/a, pari al 12% dei ricavi di Gruppo, -1 p.p. a/a, grazie al forte focus sull’efficienza, continuando al contempo ad investire in innovazione, qualità e sicurezza.

Prosegue la riduzione dei costi di trasformazione e di integrazione pari a € 85,7 milioni nel FY25, in diminuzione dell’8% rispetto al FY24. I costi non ricorrenti registrati sotto l’EBITDA Reported sono pari a € 3,8 miliardi nel FY25 e risentono della svalutazione non-cash del valore contabile dell’avviamento pari € 3,7 miliardi, fondata sul valore d'uso stimato, come richiesto dal principio contabile, attribuendo
maggiore peso all'informazione di fonte esterna e quindi utilizzando parametri di mercato condizionati dal de-rating del settore dei pagamenti e dall’andamento del prezzo dell’azione e che hanno assorbito quasi totalmente l’headroom risultante dal precedente impairment test.

L’utile di pertinenza del Gruppo Normalizzato al FY25 è stato pari a € 783,3 milioni. La perdita di pertinenza del Gruppo nel FY25 Reported (riportato nell’allegato) è pari a € 3,4 miliardi a seguito della sopracitata svalutazione non-cash.

Durante l’anno, l’excess cash generation è aumentata a € 806 milioni, +12% a/a.

Al 31 dicembre 2025, la Posizione Finanziaria Netta gestionale si è attestata a € 4.942 milioni mentre il rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA è diminuito a 2,6x (2,0x escludendo il ritorno di capitale agli azionisti eseguito nel 2024 e 2025). La weighted average maturity del debito è pari a circa 3,1 anni, con un costo cash medio ponderato del debito al lordo delle imposte stabile a circa 2,35%.

Nel 2025, la generazione di cassa derivante dalla combinazione di crescita, leva operativa e finanziaria ha consentito al Gruppo di progredire in modo significativo sia nella riduzione del debito e della leva finanziaria sia nel ritorno di capitale agli Azionisti. Per quanto riguarda il primo punto, nel 2025 sono stati rimborsati con cassa a disposizione circa € 507 milioni di debito in scadenza e il rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA è diminuito a 2,6x (2,0x escludendo il ritorno di capitale agli azionisti eseguito nel 2024 e 2025).

Per quanto riguarda invece il ritorno di capitale agli azionisti, circa € 600 milioni sono stati restituiti agli azionisti nel 2025, con un incremento del 20% rispetto al 2024, di cui circa € 300 milioni tramite un programma di riacquisto di azioni proprie lanciato a maggio e poi completato a settembre 2025, per un totale di 57.646.861 azioni proprie cancellate, e circa € 300 milioni in dividendi (€ 0,25 dividendo per azione), distribuiti a maggio 2025.

La prossima Assemblea degli Azionisti che si terrà il 29 aprile 2026 sarà chiamata a deliberare in merito ad una distribuzione di dividendi (dividendi ordinari a fini borsistici secondo quanto previsto da Borsa Italiana) a valere sulle riserve disponibili, pari a circa € 350 milioni (€ 0,30 dividendo per azione, +20% a/a, corrispondente ad un dividend yield pari a circa il 9%).
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