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Deutsche Bank, ex dipendenti chiedono 800 milioni di dollari per danni d'immagine nel caso Mps

Finanza
Deutsche Bank, ex dipendenti chiedono 800 milioni di dollari per danni d'immagine nel caso Mps
(Teleborsa) - Deutsche Bank ha rivelato nel suo bilancio annuale che quattro ex dipendenti hanno intentato una causa legale a Londra richiedendo danni per oltre 600 milioni di sterline (circa 800 milioni di dollari). Gli ex banchieri sostengono che la loro reputazione sia stata gravemente danneggiata in seguito alla vicenda giudiziaria legata alle operazioni strutturate condotte con Monte dei Paschi di Siena (MPS) nel 2008.

La controversia risale ad accordi che inizialmente avevano portato a condanne per i banchieri e per Deutsche Bank in Italia, con l'accusa di aver colluso con MPS per nascondere le perdite di quest'ultima. Sebbene le condanne siano state annullate nel 2022, gli ex dipendenti accusano ora la banca tedesca di averli utilizzati come capri espiatori per quelle operazioni.

A queste richieste si aggiunge la causa intentata da un quinto banchiere a Francoforte per 152 milioni di euro, la cui udienza è prevista entro la fine dell'anno, mentre un sesto dipendente ha già raggiunto un accordo transattivo per una cifra non divulgata.

Le cause legali hanno riacceso l'attenzione sul ruolo dell'attuale CEO Christian Sewing, a cui nel 2013 fu affidato il compito di indagare internamente sui trade in questione. L'accusa centrale avanzata nel tribunale di Francoforte è che Sewing e la banca abbiano incolpato ingiustamente i banchieri, omettendo successivamente di riabilitarne il nome. Dal canto suo, Deutsche Bank ha respinto fermamente le accuse definendole "prive di fondamento" e sostenendo che le richieste di risarcimento siano "gonfiate e irrealistiche". L'istituto ha dichiarato che si difenderà con vigore, aggiungendo che i propri dirigenti hanno agito correttamente e che le cause sono un tentativo di causare danni reputazionali al management.

Le rivelazioni sulle controversie legali arrivano in concomitanza con i risultati finanziari più alti della banca dal 2007. Per il 2025, il compenso del CEO Christian Sewing è salito a circa 10,5 milioni di euro (rispetto ai 9,75 milioni dell'anno precedente), mentre i ricavi sono previsti in ulteriore crescita fino a 33 miliardi di euro per l'anno in corso.
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