(Teleborsa) -
Crolla a Piazza Affari il titolo
Esprinet, gruppo quotato su Euronext STAR Milan e attivo nella distribuzione di IT, Consumer Electronics e Advanced Solutions, dopo che ieri sera
ha pubblicato i risultati dell'esercizio 2025, in linea con le stime degli analisti a livello di conto economico (dai ricavi all'EBIT), ma con un
utile netto inferiore alle stime a causa di un'aliquota fiscale più elevata e soprattutto una
posizione finanziaria netta molto peggiore delle previsioni.
TP ICAP Midcap fa notare che l'utile netto, pari a 20,2 milioni di euro, è stato inferiore del 32% rispetto alle loro stime, penalizzato da un'aliquota fiscale del 36% rispetto al 26% previsto, probabilmente legata al mix geografico e al Pillar Two (meccanismo fiscale internazionale che potenzialmente genera imposte aggiuntive). La domanda, che avrà un impatto sulle stime 2026, è
se questo sarà strutturale o una tantum.
Kepler Cheuvreux evidenzia che la società cha chiuso l'anno con
44 milioni di euro di debito contro 9 milioni di euro di liquidità previsti, con un capitale circolante superiore alle attese. Agli azionisti verrà proposto un dividendo per azione (DPS) di 0,35 euro (rendimento di circa il 6%).
Inoltre,
dopo 25 anni nel ruolo l'AD Alessandro Cattani lascerà l'incarico ad aprile. Sarà sostituito da Giovanni Testa, Direttore Generale dal 2020 e in Esprinet dal 2001. Cattani è anche un azionista di rilievo di Esprinet, principalmente attraverso il veicolo Axopa (circa il 14% del capitale, detenuto insieme al presidente Maurizio Rota). Secondo il comunicato stampa della società, rimarrà azionista.
Esprinet, con un
ribasso del 13,24% a 4,98 euro, è il
peggior titolo dell'indice FTSE Italia All-Share nella seduta odierna. Attesa per il resto della seduta un'estensione della fase ribassista con area di supporto vista a 4,793 e successiva 4,607. Resistenza a 5,333.