Honeywell conferma le stime 2026, ma il conflitto in Medio Oriente peserà sul primo trimestre
(Teleborsa) - Honeywell International ha avvertito che il conflitto in Medio Oriente potrebbe pesare sui ricavi del primo trimestre con una flessione nell’ordine delle alte singole cifre percentuali, segnalando uno dei primi effetti dell’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran sui conti aziendali al di fuori dei settori più esposti come aviazione ed energia.
Nonostante le difficoltà, il gruppo industriale statunitense ha confermato le previsioni per il 2026, definendo le attuali interruzioni "un problema tattico", non legato alla domanda, come ha spiegato l’amministratore delegato Vimal Kapur durante la Global Industrials Conference di BofA Securities.
La guerra sta mettendo sotto pressione le imprese a livello globale, spingendo al rialzo i prezzi dell’energia - con conseguente aumento dei costi e rischio per i margini - e creando tensioni sulle forniture di materie prime critiche, oltre a sollevare dubbi sulla stabilità delle rotte commerciali essenziali per il flusso di beni, dagli alimentari ai componenti automobilistici. Kapur ha sottolineato che eventuali ritardi nelle consegne non cambieranno la guidance annuale: “Se qualcosa previsto per marzo arriva in aprile o maggio, non modificherà le nostre indicazioni per quest’anno o per il prossimo".
Honeywell continua quindi a prevedere per il 2026 ricavi compresi tra 38,8 e 39,8 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato tra 10,35 e 10,65 dollari. Dall’inizio del conflitto, le azioni del gruppo hanno perso circa il 3,7%.
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