Immobiliare, Roma primo mercato italiano: 91 nuovi progetti residenziali entro il 2028
La ricerca di Savills: crescita della domanda di acquisto "al nuovo". Tra i principali driver di scelta attenzione per la qualità della vita del quartiere e i servizi integrati nell'edificio
(Teleborsa) - Roma si conferma il primo mercato residenziale italiano, con circa il 16%delle transazioni residenziali nazionali, in crescita nel 2025 del +6,3% rispetto al 2024, e anticipa trasformazioni profonde nel mondo dell'abitare, a cominciare da un acquisto sempre più guidato non solo da metratura e posizione, ma dalla qualità della vita complessiva del quartiere, accanto a un crescente interesse per l'acquisto di residenze di nuova costruzione. Le più recenti ricerche svolte da Savills, tra i principali operatori immobiliari europei, impegnato su diversi progetti di sviluppo nella capitale, restituiscono l'immagine di una città che intercetta prima di altre il cambiamento delle esigenze abitative, dominate sempre più da sostenibilità, tecnologia e sicurezza. Tra i progetti in sviluppo, l'iniziativa Porta Pamphili, con la rigenerazione urbana dell'ex Residence Bravetta che, dopo oltre quindici anni di abbandono, tra pochi mesi sarà restituito alla città con un nuovo complesso residenziale integrato a quartiere, ridando accessibilità a importanti aree verdi di pregio.
Famiglie in crescita, abitazioni obsolete, si cercano case nuove con servizi integrati e senza imprevisti
Se entro il 2050 circa 2,3 milioni di persone si sposteranno verso le città, in particolare Roma e Milano (Italian Living Overview 2025), circa un terzo del patrimonio abitativo nazionale risulterà obsoleto rispetto agli standard energetici e funzionali futuri. Non a caso i dati dell'Italy New Build Survey 2025 di Savills fotografano un'attenzione crescente verso le abitazioni nuove con un interessante cambio di paradigma: da bene rifugio la casa è sempre più vista come leva strategica per migliorare la qualità della vita, con acquirenti che non cercano più solo "dove" vivere, ma quale stile di vita una casa è in grado di abilitare. Secondo la ricerca, tra le principali motivazioni emergono, in primo luogo le credenziali green e l'efficienza energetica (25% del campione), a seguire la qualità costruttiva e i servizi integrati nell'edificio (23% del campione) e per concludere la volontà di evitare ristrutturazioni e imprevisti (21% del campione). Il nuovo viene scelto per evitare il rischio di incertezze e per investimento, mentre si consolida ormai la logica di fiducia anche verso il cosiddetto acquisto "su carta".
La casa dei sogni si compra in video-call
Colpisce inoltre l'evoluzione digitale del customer journey, con sempre più acquirenti che scelgono un'abitazione senza aver visitato il cantiere o che concludono la transazione in via digitale. Nel caso di Porta Pamphili, attraverso foto digitali ad altissima definizione dedicate all'architettura e all'interiordesign, tour virtuali, video-call e una piattaforma con sistemi certificati per la gestione documentale e dei pagamenti, sviluppata da TECMA, partner digitale del progetto, l'acquirente può configurare materiali, finiture e dettagli della futura abitazione senza necessità di presenza fisica, riducendo tempi e passaggi burocratici, anticipando e rafforzando la relazione tra futuro residente e progetto immobiliare.
Cosa cerca l'acquirente: qualità del quartiere, servizi nell'edificio e trasporti, verde e tecnologie smart
Indipendentemente dall'età, gli acquirenti convergono su sei priorità. In primis, la qualità del quartiere e del contesto, per cui valutano anche aree decentrate oltre il perimetro iniziale di preferenza, seguita da connessioni e trasporti, quasi a pari merito con i servizi integrati nell'edificio. Tra le altre priorità, la prossimità di verde e servizi, la riduzione dei costi energetici e le tecnologie smart per sicurezza e benessere.
Roma tra accessibilità e nuova domanda di qualità con 91 nuovi progetti residenziali entro il 2028
Nel confronto europeo, Roma resta una delle capitali più accessibili: sono necessari in media 4,1 anni di reddito familiare per acquistare un'abitazione. Anche sul fronte degli affitti, l'indice di accessibilità, pur in crescita, rimane inferiore a quello di molte grandi città europee. Secondo Savills, una nuova offerta di qualità potrà comunque attenuare le tensioni future del mercato. Entro il 2028, nella Capitale sono previsti 91 progetti residenziali in consegna per 5549 nuove unità, con forte attenzione alle amenities e ai servizi integrati.
Rigenerazione urbana e servizi di qualità per accompagnare le trasformazioni delle città
Nel complesso, le analisi Savills evidenziano come il tema dell'abitare non sia più soltanto quantitativo, ma sempre più qualitativo. In uno scenario di pressione demografica crescente verso le città e in una logica di pianificazione sostenibile, il nuovo residenziale risponderà non solo a un'esigenza di sostituzione edilizia, ma potrà assumere un ruolo più ampio di infrastruttura sociale ed economica, integrando efficienza ambientale ed energetica, servizi, accessibilità e qualità urbana. Per città come Roma, la sfida è crescere puntando su iniziative di rigenerazione urbana improntate alla qualità e alla creazione di valore condiviso.
Porta Pamphili, a tre anni dall'abbattimento dell'ecomostro rinasce l'area dell'Ex Residence Bravetta
Progettualità come Porta Pamphili rientrano in questo nuovo contesto di risposta a bisogni diffusi e destinato a consolidarsi nel tempo. Ubicato nel Municipio XII ai confini con la riserva della Valle dei Casali, il progetto è gestito da Savills Investment Management SGR S.p.A, per conto del fondo di investimento alternativo immobiliare denominato "RTC Italy", con la collaborazione di Lumi Asset Management, in qualità di advisor, e rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della Capitale. A tre anni dall'abbattimento di tutti e cinque i fabbricati preesistenti dell'ex Residence Bravetta, per oltre 100.000 metri cubi di cemento, oggi è in via di ultimazione uncomplesso residenziale dalla forte impronta green con servizi di avanguardia a disposizione anche del quartiere.
Polo per l'infanzia, piazze, verde, Wi-Fi gratuito per il quartiere e tanta sicurezza
Un Polo integrato per l'infanzia per 150 bambini in attivazione già con il nuovo plesso scolastico, una grande piazza pubblica, in fase di completamento, un parco attrezzato e una rete di collegamenti ciclopedonali uniranno il quartiere alla Riserva Naturale della Valle dei Casali, rendendo ancora più accessibile anche l'antistante complesso del Buon Pastore, oggi importante hub artistico-culturale romano. La parte residenziale del progetto, firmata dallo studio Vittorio Grassi Architects, comprende 148 appartamenti con consegna prevista per l'estate e include spazi condivisi e servizi di alto livellocon palestra, aree co-working, pet area, play-room, servizio conciergerie, piscina condominiale e giardini privati. A questi si aggiungeranno successivamente altri 300 appartamenti che completeranno il nuovo quartiere Porta Pamphili. Innovativo il ricorso alla tecnologia, accanto a parcheggi, impianti ad energia rinnovabile, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, con Wi-Fi pubblico gratuito per l'intero quartieree dotazioni avanzate come telecamere di controllo nelle aree a verde pubblico per la massima sicurezza di tutti gli abitanti.
La prima community digitale per entrare in relazione, condividere servizi comuni, creare senso di appartenenza
A tutto questo si affianca l'introduzione per la prima volta a Roma di una piattaforma di community digitale comune a tutto il building, sviluppata dalla start-up Titiro Digital. Grazie alla App Titiro, già attiva durante la fase di costruzione per visionare capitolati e seguire lo stato di avanzamento lavori, con la costituzione del condominio, la piattaforma evolverà in un sistema completo per la gestione della vita condominiale. Dalla prenotazione digitale e controllo accessi di piscina, palestra, solarium e roof-top, area giochi e pet area alla condivisione di servizi on demand come pulizie, baby-sitting, pet care, medico o fisioterapista a domicilio disponibili o convenzionabili con il quartiere, fino al controllo sulla gestione delle spese o delle comunicazioni all'amministratore per segnalazioni o interventi. Un senso di comunità che inizia insomma a costruirsi prima ancora di varcare la soglia di casa, riducendo apprensione, conflittualità o incomprensioni per una convivenza quanto più possibile serena, organizzata e condivisa.
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