(Teleborsa) -
Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il
FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente.
In fiducia i listini dopo un'indiscrezione del Wall Street Journal, secondo cui il Presidente
Donald Trump sarebbe disposto a porre fine alla guerra in Iran, anche se lo
Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso. L'amministrazione statunitense avrebbe valutato che una missione per sbloccare forzatamente il passaggio prolungherebbe eccessivamente il conflitto. La nuova strategia punterebbe quindi a considerare conclusa la
campagna militare dopo aver colpito duramente la marina e le scorte missilistiche iraniane, affidando la riapertura dello stretto alla pressione diplomatica e al coordinamento con gli alleati europei e del Golfo.
Questa prospettiva di
de-escalation ha parzialmente rassicurato i mercati, frenando i timori di una
recessione globale causata dal blocco energetico.
Sul fronte macroeconomico,
torna a correre l'
inflazione dell'
Eurozona. Secondo le stime preliminari di Eurostat il dato tendenziale segna un +2,5% a marzo, dopo il +1,9% registrato nel mese precedente e contro il +2,6% delle aspettative di consensus. Su mese, invece, i prezzi al consumo segnano un incremento dell'1,2%, in accelerazione rispetto al +0,6% del mese precedente.
Anche l'
inflazione italiana torna ad accelerare a marzo.
Secondo le stime preliminari dell'Istat, l'
indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) segna una variazione del +1,7% su base annua, in rialzo rispetto al +1,5% di febbraio, e del +0,5% su base mensile.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,01%. L'
Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 4.546,9 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell'1,82%.
Sulla parità lo
spread, che rimane a quota +93 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,98%.
Nello scenario borsistico europeo resistente
Francoforte, che segna un piccolo aumento dello 0,63%,
Londra avanza dello 0,66%, e si muove in modesto rialzo
Parigi, evidenziando un incremento dello 0,45%.
Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul
FTSE MIB un rialzo dello 0,55%; sulla stessa linea, lieve aumento per il
FTSE Italia All-Share, che si porta a 46.337 punti.
Guadagni frazionali per il
FTSE Italia Mid Cap (+0,63%); come pure, in rialzo il
FTSE Italia Star (+0,75%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Nexi (+2,39%),
Leonardo (+2,12%),
DiaSorin (+1,97%) e
Saipem (+1,88%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Ferrari, che ottiene -1,41%.
Tentenna
STMicroelectronics, che cede lo 0,81%.
Sostanzialmente debole
ENI, che registra una flessione dello 0,75%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
BFF Bank (+14,86%),
NewPrinces (+3,75%),
Alerion Clean Power (+3,43%) e
GVS (+3,29%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Zignago Vetro, che continua la seduta con -1,97%.
Scivola
MFE B, con un netto svantaggio dell'1,57%.
Si muove sotto la parità
MFE A, evidenziando un decremento dell'1,24%.
Contrazione moderata per
Danieli, che soffre un calo dello 0,85%.