(Teleborsa) -
Morningstar DBRS ha
rivisto al ribasso i propri credit rating su
BFF Bank, società attiva nella finanza specializzata e quotata su Euronext Milan, inclusi il Long-Term Issuer Rating a "BB (low)" da "BB". Inoltre, DBRS ha abbassato il proprio credit rating a "BB" da "BB (high)" sui Depositi a Lungo Termine della Banca. L’agenzia di rating ha anche posto i credit rating a lungo termine della Banca Under Review, incluso il Long-Term Issuer Rating di "BB (low)".
Il declassamento riflette le
accresciute preoccupazioni riguardanti la probabile erosione del capitale derivante dalle ulteriori risultanze ispettive della Banca d'Italia,
rese note il 29 marzo 2026 nell'ambito dell'ispezione tuttora in corso. Tali ultime risultanze attengono alla classificazione prudenziale delle esposizioni creditizie nelle attività di factoring e di concessione crediti della banca, di natura in qualche misura analoga alle criticità già individuate nell'aprile 2024. Secondo le stime preliminari di BFF, in uno scenario avverso, la banca continuerebbe a rispettare il requisito minimo di CET1, fissato al 9,7%. Tuttavia, secondo le stime di Morningstar DBRS, tale scenario
potrebbe comportare il mancato rispetto del requisito relativo al coefficiente patrimoniale complessivo (TCR), pari al 13,2%. Le osservazioni di vigilanza si estendono anche alle prassi contabili storiche, inclusi potenziali errori nell'allocazione dei flussi di cassa relativi ai diritti di credito accessori nell'ambito dell'attività di factoring, nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025. Inoltre, a BFF potrebbe essere richiesto di incrementare gli accantonamenti a fronte di crediti verso il settore pubblico italiano per un importo di circa 400 milioni di euro, oggetto di sentenze giudiziarie sfavorevoli; tale incremento si aggiungerebbe ai circa 70 milioni di euro già accantonati.
In risposta alle criticità individuate nei quadri operativi, contabili e di controllo interno relativi alle attività di factoring e di gestione crediti, la Banca d'Italia ha nominato due commissari temporanei con il compito di affiancare il CdA di BFF nell'accelerare le misure correttive - peraltro già avviate dalla banca stessa - lasciando contestualmente inalterati la governance e i poteri decisionali. Tali
sviluppi si sommano alle pressioni preesistenti, scaturite dagli
annunci del febbraio 2026 riguardanti la revisione al ribasso degli obiettivi di redditività, i cambiamenti ai vertici aziendali e l'indagine preliminare tuttora in corso da parte della magistratura italiana in merito a presunte ipotesi di falso in bilancio, come riportato dagli organi di stampa.
Il rating emittente di BFF, attestato al livello "BB (low)", continua a riflettere la posizione di leadership detenuta dalla banca nel settore di nicchia della gestione e del factoring pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni (PA) europee e dei Servizi Sanitari Nazionali (SSN); il rating beneficia inoltre della diversificazione geografica e settoriale, della focalizzazione strategica sul settore pubblico - tipicamente caratterizzato da un profilo di rischio contenuto - e della disponibilità, allo stato attuale, di adeguati cuscinetti di liquidità. Tali fattori attenuano parzialmente la natura prevalentemente wholesale (sebbene a carattere operativo) della struttura di raccolta di BFF, nonché l'elevato - sebbene ridimensionato - rischio di concentrazione derivante dalla significativa esposizione della banca ai titoli di debito sovrano italiani. Lo status di "Under Review with Negative Implications" riflette l'opinione di Morningstar DBRS secondo cui l'impatto finale dell'ispezione della Banca d'Italia - il cui esito è atteso in concomitanza con l'approvazione del bilancio 2025, entro e non oltre la fine di giugno 2026 - potrebbe rivelarsi più ampio di quanto attualmente stimato. Secondo Morningstar DBRS, i
rischi rimangono orientati al ribasso, poiché la combinazione di profit warning, delle indagini preliminari in corso su presunte irregolarità contabili (come riportato dai media), di nuove risultanze di vigilanza e della nomina di due commissari straordinari
potrebbe compromettere la reputazione di BFF, finendo per pesare sulla solidità del suo franchise, sull'accesso ai finanziamenti, sul profilo di liquidità e sulla capacità di generazione di capitale. I rischi legati all'esecuzione strategica - inclusi l'accelerazione del recupero dei crediti scaduti e il completamento della cartolarizzazione pianificata - sono considerati elevati, sullo sfondo di una transizione manageriale, di una maggiore incertezza in merito all'etica aziendale della Banca e delle pressioni sulla fiducia degli stakeholder.
Dopo il declassamento, BFF Bank ha fatto sapere in una nota di aver formalmente notificato a Morningstar DBRS la
risoluzione dal servizio di rating.
Due giorni fa,
Moody's ha declassato tutti i rating e li ha posti sotto revisione per un ulteriore declassamento.