Conti pubblici: deficit al 3,1% nel 4° trimestre. Calano redditi e potere d'acquisto
E' quanto emerge dall'ultimo rapporto trimestrale dell'Istat
(Teleborsa) - Nel quarto trimestre 2025, l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (PA) è risultato pari al -3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al -3,4% del corrispondente periodo del 2024. Il saldo del conto delle PA in rapporto al Pil è stato positivo e pari all’1,4% (0,6% nello stesso trimestre del 2024) risultando in un accreditamento. E' quanto rileva l'Istat, indicando che il conto trimestrale delle AP è coerente con la versione del conto annuale trasmessa a Eurostat il 31 marzo nell’ambito della Notifica in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi.
Il saldo primario delle PA (saldo del conto delle PA al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 5,1% (4,4% nel quarto trimestre del 2024), così come il saldo corrente, con un’incidenza sul Pil del 6,9% (6,1% nel quarto trimestre del 2024).
La pressione fiscale è stata pari al 51,4%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 7,8%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
A fronte di una variazione dello 0,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%.
La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 43,2%, è aumentata di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, mentre il tasso di investimento è stato pari al 24,6%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
(Foto: © kenishirotie / 123RF)
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