(Teleborsa) -
Dopo una mattinata in verde, scendono le Borse europee, Piazza Affari compresa. A pesare è l'
escalation del conflitto in Medio Oriente, con l'Iran che si rifiuta di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata da
Donald Trump. Il presidente statunitense ha anche
intensificato le minacce all'Iran, spingendo il paese a raggiungere un accordo entro la scadenza da lui stesso imposta e avvertendo che
"un'intera civiltà morirà stanotte" se ciò non accadrà. Il vicepresidente J.D. Vance si è intanto detto fiducioso che l'Iran risponderà entro la scadenza e ha espresso la speranza di una risoluzione positiva, affermando che gli obiettivi militari statunitensi in Iran sono stati raggiunti e che la guerra si concluderà a breve. Oggi gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro obiettivi militari sull'isola iraniana di Kharg, punto di partenza per circa il 90% delle spedizioni di greggio iraniano, mentre Israele ha emesso un avviso agli iraniani, invitandoli a evitare di utilizzare la rete ferroviaria del Paese fino alle 21:00 ora locale.
Sul
fronte macroeconomico, in
Italia il PMI servizi ha indicato a marzo una contrazione (dopo 16 mesi di espansione), scendendo oltre le attese a 48,8 da 52,3: a pesare è stato un calo della domanda (con un declino delle vendite dovuto alla fine delle Olimpiadi, all'incertezza sul conflitto in Medio Oriente e all'accresciuta concorrenza), un peggioramento delle aspettative e un incremento dei costi (dovuto alla guerra). I PMI servizi e composito dell'
Eurozona di marzo sono stati leggermente rivisti al rialzo a 50,2 e 50,7 rispettivamente. Negli
USA, a febbraio, gli ordini preliminari di beni durevoli sono diminuiti di -1,4% m/m (contro -1,2% atteso e -0,5% precedente) a causa delle commesse di aeromobili; escludendo i trasporti, gli ordinativi sono infatti saliti oltre le attese di +0,8%, evidenziando come le aziende stessero progredendo nei propri piani di investimento prima della guerra.
Tra le storie societarie,
Commerzbank ha
detto che
UniCredit non ha offerto ai propri azionisti una "potenziale crescita di valore sufficiente" e che la banca italiana non si è dimostrata disposta "a offrire agli azionisti di Commerzbank il necessario e adeguato premio";
ASMLsoffre il fatto che un gruppo trasversale di politici USA ha proposto una legge per imporre ulteriori restrizioni alle esportazioni di apparecchiature per la produzione di chip per computer verso la Cina;
Universal Music Group reagisce all'
annuncio da parte di
Pershing Square di un'offerta di acquisizione in contanti e azioni del valore di circa 55,75 miliardi di euro.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,157. Perde terreno l'
oro, che scambia a 4.613,8 dollari l'oncia, ritracciando dello 0,80%. Deciso rialzo del
petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+3,61%), che raggiunge 116,5 dollari per barile.
Sensibile peggioramento dello
spread, che raggiunge quota +90 punti base, aumentando di 5 punti base, mentre il
BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,95%.
Tra gli indici di Eurolandia calo deciso per
Francoforte, che segna un -1,31%, sotto pressione
Londra, con un forte ribasso dello 0,83%, e fiacca
Parigi, che mostra un piccolo decremento dello 0,63%.
Prevale la cautela a
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,61%; sulla stessa linea, si muove al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,67%, scambiando a 47.636 punti. Sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (+0,06%); guadagni frazionali per il
FTSE Italia Star (+0,29%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, effervescente
STMicroelectronics, con un progresso del 4,21%. Buona performance per
Inwit, che cresce del 2,71%. Piccolo passo in avanti per
Fincantieri, che mostra un progresso dell'1,33%. Composta
Telecom Italia, che cresce di un modesto +1,22%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Leonardo, che ottiene -8,54%. Soffre
Stellantis, che evidenzia una perdita del 2,92%. Preda dei venditori
Moncler, con un decremento del 2,63%. Si concentrano le vendite su
Ferrari, che soffre un calo del 2,54%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
BFF Bank (+20,24%),
NewPrinces (+12,63%),
Ferragamo (+5,97%) e
MFE B (+4,22%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Ferretti, che ottiene -4,29%. Sensibili perdite per
Philogen, in calo del 3,83%. Vendite su
OVS, che registra un ribasso del 2,59%. Seduta negativa per
Maire, che mostra una perdita del 2,31%.