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EPH, accordo transattivo definitivo con Negma e GGH per completa definizione dei rapporti giuridici ed economici

Rafforzamento patrimoniale per 816mila euro per rinuncia irrevocabile di GGHL e Negma a propri crediti

Finanza
EPH, accordo transattivo definitivo con Negma e GGH per completa definizione dei rapporti giuridici ed economici
(Teleborsa) - EPH informa di aver sottoscritto in data 8 aprile 2026 un accordo transattivo vincolante e definitivo con Global Growth Holding Limited (“GGHL”) e Negma Group Investment (“Negma”), finalizzato alla completa definizione dei rapporti giuridici ed economici derivanti dai precedenti accordi di investimento.

Alla data dell’Accordo, l’esposizione complessiva della Società nei confronti di Negma e GGHL ammonta a Euro 1.415.734, di cui Euro 1.210.000 relativi a prestiti obbligazionari convertibili non ancora convertiti ed Euro 205.734 relativi ad ulteriori crediti.

L’Accordo prevede, inter alia: 1) la conversione in un’unica soluzione di un importo pari a Euro 600.000 in azioni di EPH entro il 30
giugno 2026; il prezzo di conversione sarà determinato ai sensi di legge e alle medesime condizioni economiche, ivi incluso il prezzo per azione, rispetto a quelle applicate a qualsiasi altra posizione creditoria che EPH abbia convenuto di convertire in azioni della Società (ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i crediti vantati da amministratori e/o dirigenti) e nel contesto dell’attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega ad aumentare il capitale sociale all’ordine del giorno dell’Assemblea degli azionisti di EPH già
convocata per il giorno 28 aprile 2026; 2) la rinuncia irrevocabile da parte di GGHL e Negma a crediti per complessivi Euro 815.734; 3) la cancellazione integrale dei warrant senza alcun corrispettivo.

EPH precisa inoltre che, in forza dell’Accordo, il prestito obbligazionario convertibile non standard (“POC”) a suo tempo stipulato con Negma e GGHL deve intendersi sin d’ora irrevocabilmente destinato alla definitiva risoluzione, con conseguente cessazione di ogni sua efficacia, la quale si produrrà al momento della Conversione, in coerenza con la complessiva manovra finanziaria concordata dalla Società con Rona Limited Company, che, allo stato, non prevede il ricorso a strumenti di raccolta di capitale mediante POC.

La formalizzazione dell’Accordo con Negma e GGHL è stata preceduto dal rilascio di un parere preventivo non vincolante reso dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Società in data 2 aprile 2026, ai sensi della Procedura OPC adottata da EPH, con riferimento alla qualificazione dell’accordo transattivo ai sensi del Regolamento Consob OPC n. 17221/2010 e alla relativa
eventuale rilevanza.

Sulla base del suddetto parere, la società precisa che, all’esito delle verifiche svolte, Negma e GGHL non sono qualificabili, né con riferimento all’operazione oggetto dell’accordo transattivo né in via generale, come parti correlate della Società ai sensi della normativa applicabile, in quanto privi di partecipazioni nel capitale sociale e non titolari di diritti, rapporti o posizioni idonei a configurare,
anche di fatto, situazioni di controllo, controllo congiunto o influenza significativa, né coinvolti nei processi decisionali o nella governance societaria.

A seguito del perfezionamento della Conversione, le parti si daranno reciproca e definitiva liberatoria, con conseguente estinzione integrale di ogni obbligazione, diritto o pretesa connessa ai rapporti oggetto dell’Accordo.

L’Accordo è efficace e vincolante tra le parti dalla data di sottoscrizione e non è soggetto a condizioni sospensive, fermo restando che tutti gli effetti economico-giuridici citati si produrranno al momento dell’esecuzione della Conversione.

(Foto: Scott Graham su Unsplash)
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