Milano 17:35
47.609 +0,59%
Nasdaq 19:25
25.076 -0,03%
Dow Jones 19:25
47.882 -0,63%
Londra 17:35
10.601 -0,03%
Francoforte 17:35
23.804 -0,01%

Fed, Daly: shock petrolifero allunga tempi per riportare inflazione al 2%, taglio tassi dipende da cessate il fuoco

Finanza
Fed, Daly: shock petrolifero allunga tempi per riportare inflazione al 2%, taglio tassi dipende da cessate il fuoco
(Teleborsa) - Mary Daly, presidente della Federal Reserve di San Francisco, in un'intervista a Reuters ha delineato tre possibili scenari per la politica monetaria americana alla luce della guerra in Iran, confermando che la Fed si trova in una posizione di attesa forzata.

Il punto di partenza è solido: l'economia americana è "fondamentalmente solida", il mercato del lavoro si è stabilizzato e la politica monetaria è "abbastanza restrittiva da esercitare una pressione al ribasso sull'inflazione senza compromettere l'occupazione." Ma la guerra ha cambiato i calcoli. "Avevamo del lavoro da fare prima dello shock del prezzo del petrolio; con lo shock del prezzo del petrolio, il lavoro richiede più tempo", ha detto Daly, aggiungendo che il calo dei prezzi seguito all'annuncio del cessate il fuoco porta sollievo, ma "nessuno è davvero sicuro di quanto durerà."

I tre scenari tracciati da Daly sono netti. Nel primo – cessate il fuoco duraturo, prezzi del petrolio in calo, ripresa della traiettoria disinflazionistica – "un taglio dei tassi per continuare il nostro percorso di normalizzazione non è fuori questione". Nel secondo, interruzione prolungata delle forniture anche dopo la fine del conflitto e inflazione persistentemente elevata, "resteremo fermi fino a quando non sapremo che stiamo portando a termine il lavoro". Il terzo scenario, un rialzo dei tassi, è quello meno probabile: "La probabilità di un rialzo è più bassa rispetto agli altri due."

Daly ha poi affrontato il dilemma classico della stagflazione: un conflitto prolungato farebbe salire l'inflazione e rallentare la crescita simultaneamente, costringendo la Fed a un "calcolo complicato". "Penso che sia estremamente importante riportare l'inflazione al 2%", ha detto. "Ma se lo facciamo a spese dei posti di lavoro, mettiamo le famiglie in una situazione che non meritano".

"Un aumento dell'IPC non sarà una sorpresa per nessuno", ha commentato Daly, citando i prezzi della benzina sopra i 4 dollari al gallone, le preoccupazioni degli agricoltori per i fertilizzanti e il calo dei viaggi.
Condividi
```