(Teleborsa) -
Seduta in ribasso per le Borse europee, Piazza Affari compresa, per il
peggioramento del quadro geopolitico dopo il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e l'
annuncio del blocco dello Stretto di Hormuz (
dalle 16 odierne, a tutte le navi battenti bandiera di qualsiasi paese, verrà impedito il transito nelle acque del Golfo Persico). Sul fronte energetico, il petrolio ha superato nuovamente i 100 dollari al barile, con forti rialzi sia per il Brent che per il WTI; anche il gas naturale è in significativo incremento.
Dalla
BCE,
Boris Vujcic ha dichiarato che i costi dell'energia rimangono vicini allo scenario di base, nonostante l'aumento avvenuto dal recente cessate il fuoco;
Luis de Guindos ha detto che Francoforte valuterà l'opportunità di aumentare i tassi di interesse sulla base degli effetti inflazionistici derivanti dalla guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran e dell'impatto sui mercati energetici.
L'
OPEC ha rivisto al ribasso di 500.000 barili al giorno le sue previsioni sulla domanda mondiale di petrolio per il secondo trimestre, citando l'impatto della guerra in Medio Oriente, ma tale debolezza dovrebbe essere compensata nella seconda metà del 2026.
Negli Stati Uniti, è iniziata la
stagione delle trimestrali del mondo bancario con
Goldman Sachs che
ha battuto le attese sugli utili, grazie alla forza delle operazioni e del trading azionario, anche se le sue azioni scendono per la debolezza della divisione del reddito fisso, valute e materie prime.
L'
Euro / dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,33%. L'
Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,57%. Sessione euforica per il greggio, con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 4,86%.
Aumenta di poco lo
spread, che si porta a +78 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,85%.
Tra i mercati del Vecchio Continente piccola perdita per
Francoforte, che scambia con un -0,44%, tentenna
Londra, che cede lo 0,25%, e sostanzialmente debole
Parigi, che registra una flessione dello 0,42%.
Si muove in frazionale ribasso
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,26%; sulla stessa linea, si muove al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,28%, scambiando a 49.903 punti. Poco sotto la parità il
FTSE Italia Mid Cap (-0,51%); come pure, sotto la parità il
FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,23%.
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, andamento positivo per
Leonardo, che avanza di un discreto +2,22%. Ben comprata
Telecom Italia, che segna un forte rialzo dell'1,60%. Piccoli passi in avanti per
Poste Italiane, che segna un incremento marginale dell'1,48%. Giornata moderatamente positiva per
Tenaris, che sale di un frazionale +1,06%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -2,97%. Preda dei venditori
Moncler, con un decremento del 2,94%. Si concentrano le vendite su
Buzzi, che soffre un calo del 2,93%. Vendite su
Brunello Cucinelli, che registra un ribasso del 2,81%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
BFF Bank (+10,04%),
GVS (+8,92%),
LU-VE Group (+3,84%) e
Carel Industries (+3,01%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Webuild, che ottiene -5,88%. Seduta negativa per
Cementir, che mostra una perdita del 3,67%. Sotto pressione
NewPrinces, che accusa un calo del 2,82%. Scivola
ENAV, con un netto svantaggio del 2,68%.