(Teleborsa) - Nel primo trimestre 2026, i
ricavi di
Saipem ammontano a 3.528 milioni di euro (3.518 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2025) e l'
EBITDA adjusted ammonta a 434 milioni di euro (351 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2025).
Il
risultato netto adjusted registra un utile pari a 78 milioni di euro, in miglioramento di 1 milione di euro rispetto ai 77 milioni di euro del corrispondente trimestre del 2025. Alla variazione nulla registrata nel risultato operativo adjusted, si aggiunge l’effetto del miglioramento del saldo della gestione finanziaria di 14 milioni di euro, quasi interamente compensato dal peggioramento del saldo della gestione partecipazioni e fiscale per 13 milioni di euro.
Gli
investimenti tecnici effettuati nel corso del primo trimestre del 2026 ammontano a 44 milioni di euro (105 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2025).
La
posizione finanziaria netta pre-IFRS 16 al 31 marzo 2026 è positiva per 1.217 milioni di euro. La posizione finanziaria netta comprensiva della lease liability IFRS 16, pari a 1.240 milioni di euro, è negativa per 23 milioni di euro. Il debito lordo al 31 marzo 2026 ante effetti lease liability IFRS 16 ammonta a 1.793 milioni di euro, la liquidità a 3.010 milioni di euro, di cui disponibile per 1.449 milioni di euro.
Nel corso del primo trimestre del 2026, Saipem ha acquisito
nuovi ordini per un totale di 1.669 milioni di euro (2.124 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2025). Al 31 marzo 2026, il portafoglio ordini ammonta a 29.610 milioni di euro (31.469 milioni di euro al 31 dicembre 2025), così ripartiti: 19.654 milioni di euro nell’Asset Based Services, 8.748 milioni di euro nell’Energy Carriers e 1.208 milioni di euro nel Drilling Offshore, di cui 10.201 milioni di euro da realizzarsi nei rimanenti mesi del 2026. Incluse le società non consolidate, il portafoglio ordini al 31 marzo 2026 risulta pari a 29.709 milioni di euro (31.578 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
La
Guidance per il 2026, che prevede quanto di seguito, è confermata: Ricavi pari a circa 15,5 miliardi di euro; EBITDA adjusted pari a circa 1,9 miliardi di euro; Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) di circa 1,0 miliardo di euro; Investimenti per circa 450 milioni di euro; Free Cash Flow (al netto dei canoni di locazione) di circa 600 milioni di euro.
La società, nella nota dei conti, precisa che, "una prolungata chiusura dello
Stretto di Hormuz potrebbe impattare le consegne programmate di determinati componenti che sono critici per i progetti di Saipem a livello globale, oltre che avere l’effetto di perturbare le catene logistiche mondiali e, potenzialmente, di generare un aumento dell’inflazione". D’altra parte, aggiunge, "è probabile che la attuale crisi rinforzi ulteriormente l'outlook già positivo per gli investimenti energetici globali, oltre che a richiedere investimenti addizionali necessari per la riparazione di alcune infrastrutture energetiche in Medio Oriente".