ERG, primo trimestre in crescita grazie a maggiore capacità installata e migliore ventosità in Europa
Confermata guidance 2026 di EBITDA, investimenti e indebitamento
(Teleborsa) - Nel primo trimestre 2026 i ricavi adjusted del Gruppo ERG sono pari a 231 milioni, in aumento rispetto al primo trimestre 2025 (199 milioni), per effetto delle maggiori produzioni rispetto a quelle particolarmente deboli e inferiori alle medie storiche in Europa nell’analogo periodo, oltre che del pieno contributo della capacità installata entrata in esercizio tra il 2025 e il 2026. Le produzioni sono state pari a 2,2 TWh in aumento rispetto al medesimo periodo del 2025 (1,9 TWh) ma comunque inferiori alle medie storiche di lungo termine, principalmente grazie alla già citata maggiore ventosità riscontrata in Europa ed al pieno contributo della nuova capacità in esercizio in UK, Francia e Germania (+0,1 TWh).
Il margine operativo lordo adjusted, al netto degli special items, si attesta a 167 milioni, in aumento rispetto ai 143 milioni (+16%) registrati nel primo trimestre 2025. Il risultato operativo netto adjusted è pari a 96 milioni (75 milioni nel primo trimestre 2025). Il risultato netto di Gruppo adjusted è pari a 61 milioni, in aumento rispetto ai 49 milioni (+24%) al primo trimestre 2025.
Nel trimestre, gli investimenti sono stati pari a 148 milioni (115 milioni nel primo trimestre 2025) e si riferiscono ad investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali principalmente correlati all’acquisizione di un portafoglio eolico nel Regno Unito (73 MW) e all’avanzamento delle attività di repowering, in linea al loro timing di progetto, su parchi eolici in Italia, in Francia e Germania e alla costruzione di un impianto greenfield in Germania.
L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 risulta pari a 1.812 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2025 (1.882 milioni). La variazione riflette principalmente gli effetti derivanti dal positivo flusso di cassa operativo del trimestre (163 milioni) degli investimenti del periodo (33 milioni), degli interessi passivi (15 milioni) e dal pagamento delle imposte (2 milioni). La variazione del periodo riflette inoltre gli effetti delle operazioni di re-focus geografico avvenute nel gennaio 2026 con riferimento alla cessione dell’asset svedese (cash-in 71 milioni) e all’acquisizione degli asset eolici nel Nord dell’Inghilterra (cash-out 115 milioni).
Il management ha confermata la guidance 2026, con un EBITDA previsto compreso tra i 520 e i 590 milioni di euro, investimenti tra 330 e 380 milioni e un indebitamento netto tra 1.950 e 2.050 milioni.
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